Diabete: confermata la sicurezza cardiovascolare di linagliptin

Farmaci

Diabete: confermata la sicurezza cardiovascolare di linagliptin

di redazione

Nei pazienti che assumono linagliptin non si riscontrano differenze per quel che concerne la comparsa di eventi cardiovascolari (mortalità per cause cardiovascolari, infarto del miocardio non-fatale o ictus non-fatale) rispetto a quelli che assumono glimepiride. 

È il risultato principale dello studio CAROLINA (CARdiovascular Outcome study of LINAgliptin versus glimepiride in patients with type 2 diabetes) che ha seguito per oltre 6 anni circa 6 mila pazienti con diabete di tipo 2 e aumentato rischio cardiovascolare o malattia cardiovascolare accertata.

Le persone affette da diabete di tipo 2 sono a maggior rischio di sviluppare una malattia cardiovascolare e, nonostante i progressi terapeutici, queste patologie restano la principale causa di mortalità in questi pazienti. Recentemente il trial CARMELINA aveva mostrato la sicurezza di linagliptin in adulti con diabete di tipo 2, ad alto rischio di cardiopatia e nefropatia, rispetto al placebo. Ora il trial CAROLINA ha confermato il profilo di sicurezza del farmaco. 

«Molte Linee Guida raccomandano l’utilizzo precoce di una terapia antidiabetica per ottenere benefici cardiovascolari», - ha dichiarato Waheed Jamal, corporate vice president e responsabile Area Cardiovascolare & Metabolica di Boehringer Ingelheim. «Quando vengono considerate altre terapie, come gli inibitori di DPP-4, in soggetti con diabete di tipo 2, i medici hanno necessità di avere a disposizione opzioni con un consolidato profilo di sicurezza di lungo termine. I risultati di CAROLINA estendono le conoscenze sulla sicurezza cardiovascolare di lungo termine di linagliptin, che ad oggi può contare su un’ampia base di dati fra le più complete in termini di sicurezza cardiovascolare per un inibitore di DPP-4».

«Questi dati forniscono ulteriore fiducia al profilo consolidato di sicurezza e tollerabilità di linagliptin, come terapia per adulti con diabete di tipo 2», ha aggiunto Jeff Emmick, vice president, Sviluppo di Prodotto di Lilly Diabetologia. «Linagliptin rappresenta un’opzione terapeutica importante per i medici che pensano di prescrivere un inibitore di DPP-4 ai loro pazienti con diabete di tipo 2».

I risultati completi dello studio CAROLINA verranno presentati il prossimo 10 giugno in occasione del 79° Congresso dell’American Diabetes Association a San Francisco.