Diabete. Se il frigo non funziona bene a rischio l'efficacia dell'insulina

Il rischio

Diabete. Se il frigo non funziona bene a rischio l'efficacia dell'insulina

Troppo spesso la temperatura non è quella ottimale per conservare l'ormone salvavita
redazione

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Uno studio presentato al meeting dell’European Association for the Study of Diabetes dimostra che in molti casi il farmaco non viene conservato alla giusta temperatura, mettendone così a rischio l’efficacia

Tra i 2 e gli 8 gradi centigradi. È la temperatura raccomandata per la corretta conservazione dell’insulina nel frigorifero di casa. Ma secondo i risultati di uno studi presentato al meeting annuale della European Association for the Study of Diabetes (Easd) che si è svolto nei giorni scorsi a Berlino (1-5 ottobre) troppo spesso la regola non viene rispettata, con il rischio di rendere il farmaco meno efficace. 

Un gruppo di ricercatori tedeschi ha condotto un esperimento “entrando”  nelle case delle persone con diabete.

Tra il 2016 e il 2018, gli scienziati hanno munito 388 persone con diabete di sensori per il monitoraggio della temperatura da posizionare accanto all’insulina conservata nel frigorifero oppure nella borsa termica con qui il farmaco viene trasportato. 

I dati sulla temperatura venivano raccolti automaticamente ogni 3 minuti, arrivando fino a 480 misurazioni al giorno, e venivano poi inviati a una app che li archiviava in database. La temperatura è stata registrata in media per 49 giorni. 

Dall’analisi dei dati è emerso che il 79 per cento delle misurazioni non rientrava nei valori di temperatura raccomandati. 

L’insulina contenuta nei frigoriferi rimaneva fuori dal range previsto in media per circa 2 ore e mezza al giorno. Nel 17 per cento dei casi le temperature scendevano al di sotto dello zero, provocando il congelamento del farmaco. Meno gravi erano gli errori di conservazione dell’insulina nelle borse termica: in questi casi la temperatura trasgrdiva i limiti solamente 8 minuti al giorno. Pertanto, i frigoriferi domestici possono rappresentare un rischio sottovalutato per la qualità dell’insulina, avvertono i ricercatori. 

«Molte persone con diabete conservano inconsapevolmente l’insulina in modo sbagliato - hanno dichiarato i ricercatori -  a causa delle temperature fluttuanti nei frigoriferi domestici. Quando si conserva l'insulina nel frigorifero di casa, bisognerebbe sempre usare un termometro per controllare la temperatura. È risaputo che le condizioni di conservazione a lungo termine dell'insulina hanno un impatto sul suo effetto ipoglicemizzante per le persone che vivono con diabete insulino-dipendente». I medici sanno che per ottenere i risultati terapeutici ottimali è fondamentale individuare il giusto dosaggio di insulina da far assumere ai pazienti. Ma questo dosaggio può subire delle variazioni a causa della perdita di efficacia del farmaco dovuta alle sbagliate condizioni di conservazione. 

«Sono necessarie maggiori ricerche - concludono gli autori dello studio - per valutare in quale misura le deviazioni di temperatura durante la conservazione domestica influiscono sull’efficacia dell’insulina e la salute del paziente».