Diabete. Minor rischio di infarto con ticagrelor

Farmaci

Diabete. Minor rischio di infarto con ticagrelor

di redazione

Nelle persone diabetiche che soffrono anche di malattia coronarica la somministrazione di aspirina in associazione con ticagrelor riduce il rischio di incorrere in morte per cause cardiovascolari, infarto o ictus. 

È il risultato principale dello studio THEMIS (Effect of Ticagrelor on Health Outcomes in DiabEtes Mellitus Patients Intervention Study), un trial clinico multicentrico, randomizzato, in doppio cieco. La sperimentazione ha coinvolto oltre 19.000 pazienti con diabete di tipo 2 e malattia coronarica documentata senza precedenti infarti o ictus. La malattia coronarica documentata (CAD) è stata definita come un intervento coronarico percutaneo (PCI) precedente, un intervento chirurgico di bypass o almeno un restringimento del 50% di un'arteria coronarica.

«La tipologia di pazienti arruolati nello studio THEMIS è costituita da una popolazione ad elevato rischio cardiovascolare che si riscontra frequentemente nella realtà clinica, Questo aumento del rischio è tuttavia ad oggi spesso sottostimato e non adeguatamente trattato», ha commentato Luigi Oltrona Visconti, direttore della struttura complessa di Cardiologia presso l’IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia, uno dei centri partecipanti al trial.

«Attendiamo di conoscere i risultati completi dello studio per valutare l'opportunità di fornire importanti benefici clinici a una popolazione di pazienti diversa da quella attualmente eleggibile al trattamento con ticagrelor».

A oggi, infatti, il farmaco è indicato per i pazienti con sindrome coronarica acuta e per quelli che sono già incorsi in un infarto.