Dipendenza da alcol: i 12 passi degli Alcolisti Anonimi funzionano davvero

La valutazione

Dipendenza da alcol: i 12 passi degli Alcolisti Anonimi funzionano davvero

Dopo aver passato in rassegna 27 studi che hanno coinvolto più di 10mila persone, gli autori della review Cochrane hanno promosso la strategia dei 12 passi. Chi completa il percorso degli Alcolisti Anonimi resta lontano dall’alcol più a lungo di chi segue una terapia cognitivo comportamentale

di redazione

“Mi chiamo X e sono alcolista”. Il riconoscimento della propria condizione è il famoso primo passo del programma di recupero dalle dipendenze degli Alcolisti Anonimi. Ne seguono altri 11. 

Anche la Twelve-Step Facilitation Therapy (TSF), il corrispettivo clinico del percorso degli alcolisti anonimi, prevede 12 passi e si basa sullo stesso principio di mutuo aiuto al centro del percorso ideato negli anni Trenta dagli Alcolisti Anonimi. Queste strategie funzionano? La risposta breve è sì. Quella più lunga è contenuta in una review della Cochrane Library che ha messo a confronto i risultati della strategia dei 12 passi con quelli delle terapie cognitivo comportamentali e di altri interventi psicologici.  

I ricercatori hanno passato in rassegna 27 studi che valutavano l’efficacia dei programmi di recupero per alcolisti che hanno coinvolto in tutto 10.500 persone. 

Dall’analisi dei dati è emerso che i programmi dei 12 passi aiutano effettivamente a smettere di bere e a mantenere l’astinenza a lungo, anche per anni, più di quanto riescano a fare altri interventi come la terapia cognitivo comportamentale o il potenziamento motivazionale.  

Il 42 per cento di chi partecipa ai percorsi degli alcolisti anonimi resta lontano dall’alcol per un anno in confronto al 35 per cento di chi segue un’altra strategia terapeutica. L’astinenza si raggiunge e si mantiene più facilmente se il sostegno prosegue anche oltre il 12esimo e ultimo traguardo.

Secondo i ricercatori, quindi, il percorso di recupero ideato negli anni Trenta dall’ex alcolista Bill Wilson è ancora attuale. Quando viene confrontato con altre strategie, il programma dei 12 passi dimostra di avere un successo paragonabile, se non migliore. 

I parametri scelti per la valutazione sono l’astinenza dall’alcol, la riduzione delle quantità di alcol consumate, il bilancio dei costi e dei benefici. 

Ebbene, la strategia degli alcolisti anonimi permette, rispetto ad altri interventi, di aumentare la percentuale di giorni di astinenza, di ridurre la quantità di alcol consumata e di diminuire i costi sanitari dovuti all’alcolismo. L’abuso di alcol è associato, oltre che alla cirrosi epatica, a tumori di bocca, esofago, fegato, mammella e colon. Patologie dal forte impatto sulla qualità di vita dei singoli e sui sistemi sanitari. 

«Il disturbo da consumo di alcol può essere devastante per le persone e le loro famiglie e rappresenta un problema di salute pubblica significativo, costoso e globale. Gli Alcolisti Anonimi sono un’associazione ben nota, gratuita e di mutuo aiuto che fornisce sostegno alle persone nel percorso di recupero e nel migliorare la loro qualità di vita. Un risultato importante di questa review è che è importante quale tipo di intervento le persone ricevano: i trattamenti clinici meglio organizzati e ben articolati hanno il miglior risultato. In altre parole, è importante che i programmi clinici e i clinici utilizzino uno dei comprovati programmi manuali per massimizzare i benefici della partecipazione degli alcolisti», hanno dichiarato gli autori della review.