Dolore al nervo sciatico? La cannabis (terapeutica) dà sollievo

Lo studio

Dolore al nervo sciatico? La cannabis (terapeutica) dà sollievo

Uno studio su Neurology dimostra gli effetti analgesici del Thc e ne ricostruisce il meccanismo d’azione. La sostanza interrompe la connessione tra aree del cervello coinvolte nella trasmissione dei segnali dolorosi

di redazione

Il tetraidrocannabinolo, noto come Thc, il principale agente psicoattivo della cannabis, offre sollievo dal dolore cronico ai nervi delle gambe, come quello provocato dalla comune sciatica. L’effetto analgesico del Thc è descritto sulle pagine di Neurology dove viene anche ricostruito il meccanismo attraverso il quale agisce la sostanza. Il Thc riduce le connessioni tra le aree del cervello coinvolte nell’elaborazione delle emozioni e nella trasmissione di segnali sensoriali. 

I ricercatori hanno coinvolto 15 uomini dall’età media di 33 anni con dolore cronico provocato da infiammazioni dei nervi degli arti inferiori. Le donne sono state escluse dalla ricerca per il timore che le fluttuazioni ormonali durante il ciclo mestruale potessero interferire con la percezione del dolore. Tutti i partecipanti soffrivano di dolore cronico da oltre sei mesi e, prima di iniziare il trattamento, avevano consegnato agli scienziati una valutazione del loro livello di sofferenza. 

I 15 uomini sono stati sottoposti a scansioni cerebrali con risonanza magnetica funzionale per osservare le connessioni tra le varie aree del cervello. Dopo queste prime indagini è iniziato il trattamento a base di Thc. Durante la prima visita 9 partecipanti hanno ricevuto in media 15 milligrammi di Thc in forma di olio da posizionare sotto la lingua, mentre gli altri 6 partecipanti hanno ricevuto un placebo. 

Dopo un’ora dall’assunzione del prodotto, vero o finto, i 15 uomini sono stati interrogati sulla loro condizione e dopo due ore sono stati sottoposti alla scansione cerebrale. 

La seconda visita è stata effettuata ad almeno una settimana di distanza e in questa occasione i due gruppi si sono invertiti, chi aveva ricevuto il placebo ha assunto il Thc e viceversa. 

I ricercatori hanno potuto constatare che il Thc riduce il livello di dolore in confronto al placebo. Il grado di sofferenza infatti è passato da un punteggio medio di 53 in una scala da 0 a 100 prima dell’assunzione di Thc a 35. L’effetto placebo funziona meno, riuscendo ad assicurare una riduzione del dolore di soli 10 punti (da 53 a 43). 

Gli scienziati hanno anche osservato che la riduzione del dolore è associata a una riduzione delle connessioni tra le aree del cervello coinvolte nell’elaborazione della sofferenza. 

«Il dolore è un’esperienza complessa che coinvolge sia i sensi che le emozioni», ha dichiarato Haggai Sharon, autore dello studio. «I nostri risultati dimostrano che il sollievo  dal dolore ottenuto con il Thc è associato a una riduzione delle connessioni tra aree del cervello altrimenti fortemente collegate, suggerendo che il Thc può alleviare il dolore interrompendo i segnali tra questi percorsi di elaborazione del dolore».