L’eczema manda in tilt il cuore. Chi ne soffre ha un rischio più alto di infarto, scompenso e fibrillazione atriale

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L’eczema manda in tilt il cuore. Chi ne soffre ha un rischio più alto di infarto, scompenso e fibrillazione atriale

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Lo studio appena pubblicato su Bmj, il più ampio mai condotto sull’argomento, suggerisce che la malattia infiammatoria della pelle aumenti il rischio di problemi cardiovascolari. Ma questa associazione è stata osservata solamente nella popolazione adulta.
di redazione

Quando si parla di eczema si pensa alla pelle. Prurito e sfogo cutaneo sono i primi sintomi che vengono associati a questa forma di dermatite. Ora, uno studio appena pubblicato su Bmj, il più ampio mai condotto sull’argomento, suggerisce che la malattia infiammatoria della pelle aumenti il rischio di problemi cardiovascolari. Questa associazione è stata osservata solamente nella popolazione adulta. 

Un team internazionale guidato da  Sinéad Langan della London School of Hygiene & Tropical Medicine ha analizzato i dati di 385mila adulti di età media di 43 anni con eczema atopico raccolti dal database inglese Clinical Practice Research Datalink. I pazienti sono stati divisi in tre categorie a seconda dell’intensità dei sintomi (eczema leggero, moderato e grave). Le loro condizioni di salute sono state monitorate per cinque anni. 

Durante questo periodo di tempo i ricercatori hanno preso nota di tutti gli eventi cardiovascolari di maggior rilievo, tra cui infarto, scompenso cardiaco, fibrillazione atriale, ictus. Dopo aver escluso l’impatto di altri fattori di rischio noti come il peso eccessivo, il fumo o il consumo di alcol, i ricercatori hanno scoperto che i pazienti con eczema nella forma più grave avevano un rischio maggiore di malattie cardiovascolari. E più precisamente, una probabilità del 20% in più di avere un ictus, del 40-50 per cento in più di soffrire di angina, di fibrillazione atriale, di avere un infarto e del 70 per cento in più di andare incontro a scompenso cardiaco. 

Dato l’ampio campione coinvolto, questo studio non potrà essere ignorato dagli esperti di salute pubblica. «I risultati invitano a prendere in considerazione - scrivono i ricercatori - screening mirati e strategie di prevenzione specifiche per questi pazienti».

L’eczema è una malattia infiammatoria della pelle piuttosto comune che colpisce il 10 per cento della popolazione adulta. Il sospetto di un’associazione con le malattie cardiovascolari era emerso in studi precedenti, ma mai in modo tanto evidente. 

I ricercatori sono consapevoli però che neanche la loro indagine di tipo “osservazionale” possa arrivare a dimostrare senza ombra di dubbio che esista un rapporto di causa ed effetto tra la dermatite e le malattie cardiovascolari. Gli indizi però sono molto consistenti, dato che tutti gli altri fattori di rischio sono stati esclusi.  

«L'eczema atopico grave - concludono i ricercatori - è associato a un aumentato rischio di esiti cardiovascolari. È necessario prendere in considerazione strategie di prevenzione cardiovascolare tra questi pazienti». 

La proposta non tarda a ricevere il sostegno della comunità dei dermatologi. Il primo a dare il suo appoggio agli autori dello studio è John Ingram, dermatologo della Cardiff University, che in un editoriale pubblicato sullo stesso numero del Bmj afferma:  «Potremmo dover ripensare la soglia per gli interventi di prevenzione primaria in questo gruppo di pazienti, includendo l'eczema grave come fattore di rischio indipendente dalla malattia cardiovascolare».