Eczema: nessun vantaggio dai prodotti emollienti per il bagno dei bambini

Costi-benefici

Eczema: nessun vantaggio dai prodotti emollienti per il bagno dei bambini

Il miglioramento è talmente piccolo da non poter essere considerato clinicamente significativo
redazione

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Gli additivi liquidi da versare in acqua non superano l’esame. La dermatite atopica non migliora significativamente rispetto a chi usa solo i trattamenti standard. Uno studio sul Bmj

Il servizio sanitario britannico, è risaputo, non naviga nell’oro. E così periodicamente qualche gruppo di ricerca nel Regno Unito si prende la briga di andare a vedere se i soldi della sanità pubblica sono ben spesi. 

Questa volta la valutazione costi-benefici è toccata agli emollienti usati nel bagno dei bambini come cura per l’eczema. Sono veramente utili? 

La risposta, diciamolo subito, è “no”. O meglio, per dirla con gli autori dello studio pubblicato sul Bmj: «Non abbiamo trovato alcuna prova di un beneficio clinico nell’aggiunta di additivi emollienti per il bagno al trattamento standard dell’eczema nei bambini». 

È un dato che gli esperti di salute pubblica britannici non potranno ignorare. L’eczema colpisce il 20 per cento dei bambini del Regno Unito con un impatto notevole sulle sempre meno fiorenti risorse dell’National Health Service (Nhs). 

Bisogna tenere conto che il National Institute for Health and Care Excellence (NIce), l’organismo incaricato di valutare gli interventi sanitari in base ai criteri del “costo-beneficio”, raccomanda l’uso regolare degli emollienti liquidi da versare nella vasca da bagno per alleviare i sintomi della dermatite.  È così che questi prodotti finiscono sulle ricette dei medici inglesi arrivando a pesare 26 milioni di euro all’anno sulle tasche dell’Nhs. 

Gli emollienti rappresentano la terapia standard per la dermatite atopica infantile, per esempio. Ne esistono di tre categorie: quelli che si spalmano sulla pelle e vengono lasciati lì ad agire, quelli che vengono usati al posto del sapone e quelli che vengono aggiunti all’acqua del bagno. 

Sui primi due la scienza si è già pronunciata considerando utili entrambi. Per la terza categoria mancavano finora prove evidenti di efficacia.

Miriam Santer dell’Università di Southampton ha reclutato un team di ricercatori per valutare i vantaggi clinici dell’aggiunta di emollienti liquidi al trattamento standard per l’eczema (emollienti in creme e saponi). 

I ricercatori hanno reclutato 482 bambini (244 femmine e 238 maschi) di età compresa tra 1 e 11 anni con una diagnosi di eczema moderato. 

I partecipanti allo studio sono stati divisi in due gruppi: alcuni hanno usato per un anno gli emollienti nel bagno, gli altri no. 

Tutti i bambini hanno continuato a usare gli altri prodotti per la dermatiti (creme o sostituivi del sapone). Le condizioni della pelle sono state monitorate periodicamente ogni settimana per 16 settimane ricorrendo alla scala “patient oriented eczema measure” (Poem) che classifica l’eczema in leggero, moderato e grave. 

Ebbene, i ricercatori non hanno trovato alcuna differenza significativa nel punteggio Poem ottenuto dai due gruppi. E, nonostante non possano escludere la possibilità di un leggero beneficio per i bambini che fanno il  bagno con prodotti emollienti più di cinque volte a settimana, sostengono che le differenze tra i due gruppi sono troppo piccole per essere considerate clinicamente rilevanti. 

«I nostri risultati riguardano solamente l'uso degli additivi emollienti per bagno - scrivono i ricercatori nelle conclusioni -  Sono necessarie ulteriori ricerche per valutare l’uso degli altri emollienti, anche se esistono prove evidenti che l’uso di pomate emollienti prevenga le riacutizzazioni della dermatite e esiste un ampio consenso dei clinici sul ruolo degli emollienti come sostituti del sapone».