Epatite C: nuovi dati su elbasvir/grazoprevir. È efficace nei pazienti fragili e può essere assunto dalle donne in terapia ormonale

Epatite C: nuovi dati su elbasvir/grazoprevir. È efficace nei pazienti fragili e può essere assunto dalle donne in terapia ormonale

redazione

Nel corso del 53° congresso della European Association for the Study of the Liver – EASL, che si sta tenendo in questi giorni a Parigi sono stati presentati nuovi dati elbasvir/grazoprevir che hanno confermato il profilo di efficacia e sicurezza del farmaco nella “vita reale”.

Un’analisi, condotto su pazienti con cirrosi (con Hcv di tipo 1 o 42) ha mostrato un tasso di risposta virologica sostenuta fino al 99% dopo il trattamento con elbasvir/grazoprevir per 12 settimane, senza ribavirina.

Risultati analoghi sono stati osservati in uno studio che ha analizzato i dati di un campione di veterani americani, pazienti con più di 65 anni e con altre patologie. Anche in questo caso la risposta alla terapia è stata prossima al 100% sono stati osservate risposta virologica sostenuta del 98% nei pazienti con alta carica virale prima del trattamento e del 100% in quelli con bassa carica virale. 

Infine, è stata valutata la sicurezza di elbasvir/grazoprevir in pazienti in trattamento con terapia ormonale sostitutiva con etinil-estradiolo. Popolazione per cui oggi si raccomanda di non assumere gli antivirali ad azione diretta o di farlo con dosaggio modificato. 

L’analisi ha permesso di concludere che in questa popolazione elbasvir/grazoprevir offre la stessa efficacia delle donne non in trattamento senza che si rilevino effetti collaterali importanti.