Farmaci. Nivolumab batte ipilimumab nel trattamento del melanoma avanzato

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Farmaci. Nivolumab batte ipilimumab nel trattamento del melanoma avanzato

redazione

Nei pazienti con melanoma in stadio IIIB/C o IV ad alto rischio di recidiva dopo resezione chirurgica completa i pazienti trattati con nivolumab mostrano una  sopravvivenza libera da recidiva statisticamente più lunga rispetto a ipilimumab. 

Nel dettaglio, dopo 24 mesi di follow up non presenta recidive i il 62,6% dei pazienti trattati con nivolumab rispetto al 50,2 di quelli trattati con ipilimumab.

È uno dei risultati dello studio di fase III CheckMate-238 presentato nel corso del congresso dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO) a Chicago.

“Il più ampio uso di agenti immuno-oncologici ha cambiato il panorama del trattamento contro il cancro e, con l’avanzamento della ricerca, siamo in grado di estendere l’uso di questi agenti alla terapia adiuvante del melanoma per aiutare a prevenire la recidiva di malattia”, ha sottolineato Jeffrey S. Weber, principal investigator di CheckMate -238. “I risultati del follow-up a 24 mesi dello studio, il più lungo per un qualsiasi inibitore di PD-1 in ambito adiuvante, continuano a supportare decisamente il beneficio di nivolumab in molti stadi del melanoma e stato di mutazione BRAF” .

Nello studio, nivolumab ha mostrato una sopravvivenza libera da recidiva superiore rispetto a ipilimumab, indipendentemente dallo stadio della malattia, dall’espressione di PD-L1 o dallo stato di mutazione BRAF.