Farmaci per la pressione alta due volte più efficaci se presi la sera

Il momento giusto

Farmaci per la pressione alta due volte più efficaci se presi la sera

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I pazienti che prendono le medicine prima di andare a dormire hanno il 45% in meno di probabilità di morire di malattie cardiovascolari, il 61% in meno di morire di ictus emorragico e il 46% in meno di morire di ictus ischemico. 
di redazione

Non basta che il farmaco sia quello giusto, al dosaggio giusto, deve anche essere assunto al momento giusto. L’orario ideale per prendere le medicine contro l’ipertensione, per esempio, è la sera prima di andare a dormire. Secondo uno studio spagnolo appena pubblicato sull’European Heart Journal le persone che assumono gli antipertensivi pochi istanti prima di coricarsi per il riposo notturno ottengono un maggior controllo della pressione durante la notte riducendo significativamente il rischio di malattie cardiache e anche di morte prematura. 

I ricercatori hanno monitorato la salute di 20mila pazienti ipertesi per circa 6 anni e hanno dimostrato che l’assunzione serale delle pasticche arrivava addirittura a dimezzare le probabilità di morte per cause cardiovascolari nel corso del periodo di osservazione rispetto all’assunzione mattutina dei medicinali.  

I partecipanti, tutti con problemi di pressione alta in trattamento con medicinali ad hoc, sono stati divisi in due gruppi in maniera casuale: i membri del primo gruppo assumevano le loro medicine la mattina appena svegli e quelli del secondo gruppo la sera andando a dormire. La pressione sanguigna dei volontari è stata monitorata periodicamente 24 ore al giorno (almeno una volta l’anno). 

Dopo avere tenuto conto di altri fattori come l’età, il genere, la presenza di diabete di tipo 2, di malattie renali croniche, dei livelli di colesterolo, del fumo e di altri eventi cardiovascolari, i ricercatori hanno constatato che l’orario dell’assunzione dei medicinali faceva la differenza. 

I pazienti che prendevano le medicine già in pigiama pronti per il letto avevano valori di colesterolo LDL (colesterolo cattivo) di gran lunga più bassi, di colesterolo HDL (colesterolo buono) più alti e una pressione sanguigna più bassa durante il sonno rispetto agli altri.

Nel corso del follow-up 3.246 volontari hanno sperimentato un evento cardiovascolare, 247 hanno avuto un infarto, 302 sono stati sottoposti a interventi per ripulire le arterie ostruite (angioplastica coronarica), 521 hanno ricevuto una diagnosi di scompenso cardiaco, 345 hanno avuto un ictus, 310 sono morti per cause cardiovascolari. Ma i destini delle persone sono risultati legati all’orario di assunzione dei farmaci. Perché i pazienti che prendevano le medicine prima di andare a dormire avevano il 45 per cento in meno di probabilità di morire di malattie cardiovascolari, il 61 per cento in meno di morire di ictus emorragico e il 46 per cento in meno di morire di ictus ischemico. 

Inoltre, l’assunzione serale della terapia abbassava del 34 per cento il rischio di avere un infarto, del 40 per cento di doversi sottoporre a un’angioplastica, del 42 per cento di sviluppare scompenso cardiaco e del 49 per cento di avere un ictus. È stato dimostrato con questo studio che i farmaci ipertensivi raddoppiano l’efficacia se vengono assunti di notte. Il perché non è del tutto chiaro: probabilmente i medicinali assunti di notte arrivano a coprire con la loro azione le prime ore del mattino che sono particolarmente delicate perché appena svegli la pressione aumenta all’improvviso mettendo a rischio la salute.