Un farmaco biologico spegne la rinosinusite cronica

Un farmaco biologico spegne la rinosinusite cronica

redazione

È una patologia fastidiosa per cui non esiste una cura definitiva e che, anche nei casi in cui il trattamento dà benefici, il miglioramento è solo temporaneo. 

Tuttavia a breve potrebbe esserci un’importante novità per i pazienti che soffrono di rinosinusite cronica con poliposi nasale. 

Due studi di fase 3 hanno confermato che un farmaco già approvato per altre malattie infiammatorie (dupilumab) se aggiunto alla terapia standard è in grado di migliorare la patologia. 

In particolare, il trattamento con dupilumab in aggiunta allo spray nasale a base di corticosteroidi migliora della gravità della congestione/ostruzione nasale riducendo la dimensione dei polipi. Inoltre, i pazienti che assumono dupilumab hanno un minor bisogno di ricorrere al cortisone per via sistemica o all’intervento chirurgico. Non da ultimo, registrano un miglioramento dell’olfatto e dei sintomi della rinosinusite cronica. Infine, in una specifica popolazione di pazienti che presentava anche asma, la sperimentazione ha osservato un miglioramento della funzionalità polmonare e il controllo dell’asma.

La rinosinusite cronica con poliposi nasale è una malattia in cui l’infiammazione di tipo 2 o allergica dà origine a polipi che ostruiscono i seni nasali e le narici, portando a grave congestione, secrezione nasale, dolore o senso di pressione sul viso, e riduzione  dell’olfatto e del gusto. I suoi sintomi persistenti hanno un impatto fortemente negativo sulla qualità di vita dei pazienti. 

I trattamenti attuali sono limitati e comprendono corticosteroidi intranasali, corticosteroidi orali e intervento chirurgico, con alti tassi di recidiva dopo il trattamento. 

Dupilumab agisce bloccando le vie di segnalazione biologiche mediate dalle interleuchine IL-4 e IL-13 che sono coinvolte nei processi infiammatori. 

«Vivere con la poliposi nasale non adeguatamente controllata ha un impatto notevole per i pazienti, che presentano dolore, secrezione nasale, difficoltà respiratorie e olfattive. Lo standard di cura – costituito da corticosteroidi orali e intranasali, spesso accompagnati da intervento chirurgico – non è cambiato per decenni», ha dichiarato John Reed, responsabile a livello mondiale della Ricerca e Sviluppo di Sanofi. 

«Per la prima volta abbiamo dati di fase 3 che dimostrano che un farmaco biologico può aiutare ad affrontare l’infiammazione di tipo 2 o allergica sottostante, che causa la rinosinusite cronica con polipi nasali. Auspichiamo di poter presto collaborare con le autorità regolatorie di tutto il mondo affinché dupilumab sia un'opzione disponibile per persone che vivono con questa condizione cronica».