Il farmaco scombussola-virus. Così un nuovo trattamento promette di sconfiggere l'influenza

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Il farmaco scombussola-virus. Così un nuovo trattamento promette di sconfiggere l'influenza

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Il farmaco è altamente efficace contro l’influenza. Si somministra per via orale e agisce ad ampio spettro contro tutti i ceppi del virus influenzale testati e, soprattutto, non è soggetto a resistenza
di redazione

Il disordine è la sua specialità. Il nuovo farmaco antinfluenzale mette a soqquadro il materiale genetico del virus impedendogli di replicarsi. L’innovativa molecola, chiamata EIDD-2801, messa a punto all’Institute for Biomedical Sciences della Georgia State University e descritta su Science Translational Medicine agisce ad ampio spettro contro una vasta gamma di ceppi virali all’origine dell’influenza e impedisce ai virus di diventare resistenti. 

Il suo meccanismo d’azione è “diabolico”: il farmaco antivirale blocca la Rna polimerasi, l’enzima che gioca un ruolo centrale nella replicazione del virus influenzale, provocando mutazioni all’interno del genoma. Mutazione dopo mutazione, il genoma perde la sua identità e il virus non può più replicarsi. Il composto è stato testato con successo sui tessuti delle vie aeree umani e animali. 

«Il farmaco è altamente efficace contro l’influenza. Si somministra per via orale e agisce ad ampio spettro contro tutti i ceppi del virus influenzale testati e, soprattutto, non è soggetto a resistenza», ha dichiarato Richard Plemper, autore senior dello studio e professore presso il Biomedical Sciences. 

In un organismo sano, l’influenza si presenta con sintomi fastidiosi ma gestibili e non pericolosi (mal di gola, febbre, dolori alle ossa e ai muscoli ecc..). Ma nei pazienti ad alto rischio, l’infezione virale stagionale può essere anche fatale. Si stima che solamente negli Stati Uniti muoiano a causa dell’influenza tra le 30mila e le 80mila persone. Il vaccino non garantisce l’immunizzazione al cento per cento e l’efficacia dei farmaci antivirali attualmente disponibili viene spesso compromessa dall’insorgere della resistenza.

«I virus dell'influenza rappresentano una grave minaccia per la salute globale e un enorme onere economico, sia quando si presentano sotto forma di ceppi stagionali che come potenziali agenti pandemici. Inoltre, la natura in rapida evoluzione dell'influenza significa che il virus può rapidamente diventare resistente agli antivirali come l'oseltamivir (Tamiflu)», scrivono i ricercatori. 

Nello studio, il nuovo farmaco antivirale è stato testato su furetti, il modello animale più affidabile per lo studio della infezione influenzale umana. La molecola è stata messa alla prova contro vari ceppi che includono virus stagionali e pandemici, come il virus influenzale di origine suina responsabile di una pandemia nel 2009.

I ricercatori hanno osservato che il farmaco riesce a inibire tutti questi ceppi. Negli animali sottoposti alla terapia, la carica virale si riduce notevolmente dopo il trattamento e la durata della febbre si accorcia significativamente in confronto al gruppo di controllo.  

Combinando tecniche tradizionali e nuove di sequenziamento, i ricercatori hanno dimostrato che diventa molto difficile per il virus individuare una via di fuga per sottrarsi all’azione del farmaco. 

Non sono state infatti osservate mutazioni che inducono la resistenza. Il composto si è rivelato sicuro negli esperimenti su tessuti umani dove non stati osservati danni alle pareti delle vie aeree. 

«Riteniamo che la prossima generazione di farmaci antivirali per l'influenza non debba essere solamente efficace e sicura, ma anche affrontare il problema della resistenza», ha affermato Mart Toots, primo autore dello studio.