Funziona la tripla associazione fissa extrafine per ridurre le riacutizzazioni della Bpco

Lo studio

Funziona la tripla associazione fissa extrafine per ridurre le riacutizzazioni della Bpco

redazione

Il Gruppo Chiesi ha annunciato la pubblicazione su The Lancet dello tudio TRIBUTE che confronta l’efficacia della sua tripla associazione fissa extrafine (beclometasone dipropionato/formoterolo fumarato/glicopirronio) con una combinazione fissa di due broncodilatatori, nella riduzione delle riacutizzazioni moderate e gravi di Bpco. Oltre ad aver raggiunto l'obiettivo primario (la superiorità sulle riacutizzazioni, con la riduzione del 15% nel tasso di quelle moderate e gravi), i risultati hanno mostrato una superiorità anche nei parametri di funzionalità polmonare e nella qualità di vita dei pazienti. Il profilo di sicurezza, peraltro, si è rivelato simile a quello dell’associazione fissa di due broncodilatatori.

Lo studio, condotto su 1.534 pazienti in 18 Paesi, «aiuta a colmare alcune evidenze mancanti nella gestione della Bpco – spiega Stefano Petruzzelli, Chief Medical Officer and Head of Global Clinical Development, Chiesi Group - dimostrando il beneficio di una triplice terapia con associazione di corticosteroide e due broncodilatatori rispetto a una duplice terapia costituita da due broncodilatatori nei pazienti che riferiscono ancora delle riacutizzazioni nonostante il trattamento di mantenimento in atto. Le riacutizzazioni rappresentano un’importante misura di risultato con rilevanti ripercussioni sul benessere generale e sullo stato di salute dei pazienti con Bpco». Le riacutizzazioni, infatti, contribuiscono all'avanzamento della malattia e accelerano anche il progressivo declino della funzione polmonare dei pazienti.