Glaucoma: quando il laser può risolvere il problema

La terapia

Glaucoma: quando il laser può risolvere il problema

Le opzioni di trattamento tradizionalmente consistono in colliri per ridurre il fluido prodotto dall'occhio o un intervento chirurgico per sbloccare il drenaggio. Ma un nuovo studio fornisce informazioni su quali pazienti potrebbero trarre maggior beneficio dalla trabeculoplastica selettiva laser

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Immagine: Kamil Saitov / CC BY (https://creativecommons.org/licenses/by/4.0)
di redazione

Colpisce oltre 70 milioni di persone nel mondo ed è una delle principali cause di cecità. Caratterizzata da un aumento della pressione interna dell’occhio, il glaucoma, a causa dell’invecchiamento della popolazione, è la malattia del futuro. 

La buona notizia è che esiste la possibilità di limitare i danni se si interviene precocemente e la notizia ancora migliore è che il trattamento più efficace, soprattutto per i pazienti più gravi, è anche quello meno invasivo. 

Uno studio pubblicato su Scientific Reports infatti dimostra che la procedura chiamata “Laser Trabeculoplastica Selettiva” riesce a ridurre la pressione nell’occhio al pari di altri trattamenti più invasivi come la chirurgia o più a rischio di effetti collaterali come le terapie farmacologiche.

«C’è stata sempre una mancanza di prove sull’efficacia della trabeculoplastica selettiva laser, sulla sua sicurezze su quale sia il candidato ideale. Poiché se ne sa così poco, c'è molta cautela tra gli specialisti sul suo utilizzo come trattamento di prima linea per il glaucoma. I risultati della nostra ricerca hanno aiutato a ridefinire il paziente ideale per questa procedura», ha dichiarato Jella An specialista in oftalmologia del Mason Eye Institute dell'Università del Missouri Health Care a capo dello studio. 

I ricercatori hanno analizzato i risultati di 252 trattamenti con il laser eseguiti su 198 pazienti dall’età media di 70 anni affetti da glaucoma ad angolo aperto, il tipo più frequente di glaucoma che si verifica in seguito una difficoltà dell’umor acqueo a defluire nel canale irido-corneale, il che provoca un aumento della pressione che può danneggiare il nervo ottico.

Il trattamento viene considerato di successo se riesce a ridurre almeno del 20 per cento la pressione intraoculare.  

Ebbene, dopo due mesi dall’intervento con il laser il 33,6 per cento dei pazienti aveva ottenuto quel risultato e dopo sei mesi la percentuale di casi di successo era salita al 38,5 per cento. 

«Abbiamo dimostrato che la laser trabeculoplastica selettiva è un metodo efficace per ridurre la pressione intraoculare e diminuire la quantità di farmaci con un basso rischio di complicanze L'età, il tipo o la gravità del glaucoma, sembrano non predire in modo significativo il successo», specificano i ricercatori. 

A beneficiare maggiormente del trattamento laser sono i pazienti più gravi, quelli con livelli di pressione intraoculare maggiori. 

«Abbiamo scoperto un miglioramento significativo nei pazienti con i casi più gravi, il che mi ha convinto che i pazienti con la pressione più alta trarranno il massimo beneficio da questa terapia laser. Prima di questa ricerca, prescrivevo a questi pazienti più farmaci, esponendoli al rischio di effetti collaterali e a una scarsa aderenza alla terapia, che potrebbero portare alla progressione della malattia.

Ora offro come opzione il laser se il paziente è un buon candidato». ha dichiarato Ann.