Idrossiclorochina bocciata per la prevenzione di Covid-19

La valutazione

Idrossiclorochina bocciata per la prevenzione di Covid-19

L’idrossiclorochina non ha alcun effetto protettivo. Nessuno dovrebbe assumerla nella speranza di ridurre il rischio di infezione perché non serve a niente e probabilmente ha anche effetti collaterali. La bocciatura arriva dalle nelle nuove linee guida dell’Oms sul British Medical Journal

di redazione

La storia, segnata da alti e bassi (più bassi che alti), dell’idrossiclorochina come farmaco capace di prevenire Covid-19 finisce qui. Con una sentenza che sembrerebbe definitiva: 

“Si sconsiglia fortemente l’uso dell'idrossiclorochina come profilassi nelle persone che non hanno Covid-19”. A dirlo sono gli esperti dell’Oms che  sul British Medical Journal pubblicano il primo capitolo delle nuove linee guida sull’uso dei farmaci per Covid-19. Le raccomandazioni, redatte con il sostegno della MAGIC Evidence Ecosystem Foundation, saranno aggiornate periodicamente sulla base degli ultimi risultati degli studi scientifici. I ricercatori parlano infatti di “living guideline”, un documento in continua evoluzione che terrà aggiornati i medici nel mondo sui pro e i contro dei trattamenti preventivi per Covid-19.

Il primo punto fermo per ora riguarda l’idrossiclorochina, il farmaco antimalarico utilizzato anche nell'artrite reumatoide e nel lupus eritematoso sistemico, reso celebre da Trump. L’ex presidente americano invitava infatti a utilizzarlo come profilassi per allontanare il rischio di infezione da Sars-Cov-2, nonostante il parere contrario della comunità scientifica.

La raccomandazione dell’Oms, accompagnata dall’aggettivo “forte”, non solo boccia la strategia preventiva ma, dato “l’elevato livello di certezza” delle prove raccolte finora invita a interrompere gli 80 trial clinici in corso o in partenza che intendono testare su un totale di 100mila persone l’efficacia protettiva dell’idrossiclorochina. Sono soldi buttati, dicono in sostanza gli esperti, meglio investire su altri fronti. 

L’ inutilità del farmaco antimalarico come difesa da Covid-19 è dimostrata dai risultati di sei trial clinici controllati e randomizzati che hanno coinvolti più di 6mila partecipanti. I dati dimostrano all’unisono che l’uso preventivo dell’idrossiclorochina non ha avuto alcun impatto positivo sul numero dei morti o sul numero dei ricoveri. Questo è il dato più certo emerso dall’indagine. Mentre è probabile (certezza moderata) che l’idrossiclorochina non abbia neanche alcun effetto significativo sulle infezioni confermate di Covid-19 ed è anche probabile (moderata certezza) che possa avere effetti collaterali. 

Il panel di esperti ha quindi stabilito che questo farmaco non è più una priorità per la ricerca e che le risorse dovrebbero essere investite in medicinali più promettenti. La valutazione dell’Oms dovrebbe porre fine all’uso dell’idrossiclorochina come scudo per Covid-19, assicurando la disponibilità del farmaco ai pazienti che ne hanno davvero bisogno. 

Queste linee guida “viventi” sono particolarmente utili in aree di ricerca in continua evoluzione come quelle su Covid-19 perché forniscono ai medici indicazioni aggiornate basate sulle evidenze scientifiche.

«Nuove raccomandazioni per altri farmaci preventivi per Covid-19 saranno aggiunte a queste linee guida non appena saranno disponibili ulteriori prove», concludono gli esperti dell’Oms.