Incontinenza urinaria: ecco come funziona la ginnastica pelvica

Lo studio

Incontinenza urinaria: ecco come funziona la ginnastica pelvica

Gli esercizi riducono le contrazioni anomale di un muscolo della vescica
redazione

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Un gruppo di scienziati ha scoperto perché gli esercizi di Kegel, la ginnastica che rinforza il pavimento pelvico, funzionano. Le contrazioni riducono l’attività del muscolo detrusore, responsabile dell’espulsione dell’urina

Contrarre i muscoli del pavimento pelvico per qualche secondo, poi rilasciare e ripetere la contrazione per almeno 10 volte. Sono gli esercizi di Kegel, la ginnastica capace di rafforzare la muscolatura che sostiene l’uretra, la vescica, l’intestino e l’utero. È consigliata alle donne in gravidanza ma anche a tutti i pazienti affetti da sindrome della vescica iperattiva (overactive bladder, Oab), perché si è rivelata in grado di ridurre i sintomi del disturbo, primo tra tutti l’incontinenza. Perché funziona? Lo hanno scoperto gli autori di uno studio pubblicato sull'American Journal of Physical Medicine & Rehabilitation: la ginnastica pelvica riduce le anomali contrazioni del muscolo detrusore, responsabile dell’espulsione dell’urina. 

Gli scienziati hanno ideato un esperimento di laboratorio per comprendere il meccanismo degli esercizi di Kegel. Lo studio ha coinvolto circa 18 donne che soffrivano di vescica iperattiva come conseguenza della sclerosi multipla e altre 17 pazienti con gli stessi sintomi provocati però da cause ignote (sindrome idipatica). Alle pazienti è stato chiesto di contrarre per 15 secondi i muscoli del pavimento pelvico nel momento in cui il muscolo detrusore era in iperattività. Grazie all’elettromiografia i ricercatori sono riusciti a cogliere gli effetti della ginnastica sul detrusore e ha dimostrato che contraendo il pavimento pelvico si riduce la pressione degli spasmi del detrusore.

I risultati migliori li hanno ottenuti le pazienti con sindrome della vescica iperattiva idiopatica con una riduzione della forza del detrusore del 69 per cento, rispetto al 34 per cento delle pazienti con sclerosi multipla. 

Dall’esame è emerso che l’iperattività del detrusore è stata completamente eliminata in 8 donne del gruppo delle 17 pazienti con sindrome idiopatica e in 3 di quelle con sclerosi multipla. La differenza dei risultati dimostra che la sclerosi multipla provoca un disturbo della vescica di intensità maggiore. 

In questo caso la ginnastica pelvica è ugualmente consigliata ma produce effetti minori probabilmente a causa dei danni neurologici dovuti alla malattia.   

In conclusione, i ricercatori sostengono che i risultati dei loro esami di laboratorio dimostrano che le contrazioni del pavimento pelvico  sono in grado di ridurre la pressione del muscolo detrusore tanto nei pazienti con  sclerosi multipla che nella popolazione generale affetta da sindrome della  vescica iperattiva.