Interventi chirurgici: meglio arrivarci preparati. Ecco il training psico-fisico per chi ha un’operazione in vista

Il programma

Interventi chirurgici: meglio arrivarci preparati. Ecco il training psico-fisico per chi ha un’operazione in vista

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Dalla durata più breve del ricovero, alle migliori condizioni di salute una volta tornati a casa, fino ai costi per sé e per il servizio sanitario. Tutti i vantaggi del "training pre-operatorio"
di redazione

Un fitness tracker per monitorare i passi, uno spirometro per migliorare la respirazione, una dieta salutare e disintossicante, niente fumo, niente alcol e un po’ di sostegno psicologico per ridurre lo stress. Sono gli elementi essenziali del programma di “pre-abilitazione” messo a punto dai ricercatori dell’Università del Michigan per pazienti che devono sottoporsi a un intervento chirurgico. Grazie a questo “allenamento pre-operatorio”, da svolgersi qualche settimana prima della data fissata dal chirurgo, il corpo e la mente dei pazienti arrivano all’appuntamento più in forma aumentando le probabilità di successo dell’intervento e riducendo il tempo necessario al recupero. Chi segue con costanza il programma di preabilitazione viene dimesso dall’ospedale un giorno prima rispetto a chi arriva all’operazione impreparato. 

Tutto questo è stato dimostrato monitorando gli esiti post-operatori di più di 1.500 pazienti over 65, di cui 530 avevano seguito il programma di preabilitazione. I risultati, pubblicati sul Journal of the American College of Surgeons, hanno dimostrato i benefici del training pre-chirurgia non solo per i pazienti, ma anche per il servizio sanitario. Il costo delle cure si riduce notevolmente (3.200 dollari in meno) grazie alla speciale preparazione pre-operatoria. 

«Ogni volta che il programma “prehab” è stato studiato, si scopre che aumenta l’efficacia delle operazioni chirurgiche migliorando le cure e riducendo i costi. Questo studio conferma i vantaggi economici per gli ospedali. Ora sappiamo anche che il training prehab può funzionare in parte perché consente al paziente di impegnarsi meglio nella propria guarigione», ha dichiarato afferma Michael Englesbe, professore di chirurgia e direttore del Michigan Surgical Quality Collaborative.

In che consiste il programma di pre-abilitazione? I pazienti che devono sottoporsi a un intervento chirurgico vengono contattati qualche settimana prima dell’appuntamento in sala operatoria (in media due settimane e mezzo) per ricevere indicazioni sullo stile di vita da adottare: un’alimentazione sana, niente fumo, attività fisica e strategie per tenere lontano lo stress. Tutti i pazienti vengono dotati  anche di un dispositivo per il conteggio dei passi e di uno spirometro per migliorare la funzionalità polmonare prima dell’intervento. 

Il gruppo di partecipanti alla sperimentazione, munito degli strumenti previsti per il programma, ha monitorato i passi compiuti quotidianamente riferendo ai ricercatori i risultati dei propri sforzi una o due volte a settimana. Chi non riusciva a raggiungere la quantità di passi prevista veniva contattato dallo staff medico per ricevere un incoraggiamento. 

In media i pazienti che hanno effettuato il monitoraggio regolarmente hanno eseguito 2.909 passi al giorno e circa 30 respiri profondi sullo spirometro.

I ricercatori hanno messo a confronto gli esiti delle operazioni chirurgiche dei pazienti che avevano seguito il programma con quelli di chi non aveva cambiato abitudini a ridosso dell’intervento. 

Ebbene, chi arrivava all’operazione preparato, nel corpo e nello spirito, aveva in media una durata del ricovero più breve: 6 giorni, contro i 7 di chi si era sottoposto all'operazione senza preparazione. Inoltre le sue condizioni di salute eramo migliori, dato che aveva maggiori probabilità di poter tornare direttamente a casa (65,6% VS 57%) piuttosto che dover ricorrere ai servizi di una struttura riabilitativa e, una volta a casa, aveva uma minore spesa per assistenza infermieristica (941$ vs 1.566$) o altre cure a domicilio (829$ VS 960$). 

Infine, complessivamente, i pazienti che avevano effettauto il training costavano di meno al servizio sanitario (31.641$ VS 34.837$). 

Visti questi dati, scrivono i ricercatori nelle conclusioni, «I contribuenti e gli ospedali dovrebbero investire nell'avvio di semplici programmi di pre-abilitazione domiciliare»,