Il lato positivo della prostata ingrossata: impedisce al tumore di crescere

La scoperta

Il lato positivo della prostata ingrossata: impedisce al tumore di crescere

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Una simulazione al computer dimostra per la prima volta che se la ghiandola prostatica è grande il tumore è piccolo. Bisogna ringraziare le leggi della fisica: la pressione delle forze accumulate nella prostata limitano la capacità di crescita del tumore
di redazione

Non tutti i mali vengono per nuocere. È il caso della prostata ingrossata, nel dizionario medico definita “iperplasia prostatica benigna”: i sintomi non sono piacevoli (minzione frequente e a volte dolorosa), ma un nuovo studio su Proceedings of the National Academy of Sciences sostiene che una ghiandola più voluminosa può avere un lato positivo, visto che impedisce ai tumori alla prostata di crescere

Cercare di curare l’iperplasia prostatica con un intervento chirurgico o con una terapia farmacologica potrebbe quindi rivelarsi un boomerang perché così facendo si permetterebbe al cancro di crescere più velocemente. Perché la prostata ingrossata può salvare la vita? La risposta è contenuta nel video di pochi secondi che mette a confronto lo sviluppo di un tumore in presenza di una ghiandola normale e di una di dimensioni più grandi. 

La simulazione è frutto del lavoro di Guillermo Lorenzo, un ricercatore dell’Università di Pavia impegnato nello sviluppo di modelli matematici e metodi computazionali per prevedere la crescita di tumori alla prostata in base ai dati dei singoli pazienti. La simulazione al computer mostra per la prima volta che nei pazienti con una storia di iperplasia prostatica il tumore fa fatica a crescere. È una questione di meccanica. 

Dato che la prostata può allargarsi solo entro spazi limitati, secondo le leggi della fisica si verifica un accumulo di forze che esercitano una pressione sul tumore limitandone effettivamente la capacità di crescita.  

«È già noto che le forze e le tensioni interne hanno un impatto sulla crescita del tumore e che i pazienti con ingrossamento della prostata tendono ad avere una crescita tumorale più lenta, ma non si sa perché», ha dichiarato Hector Gomez, professore di ingegneria meccanica alla Purdue University e principale autore dello studio. 

I ricercatori hanno raccolto dagli studi medici i dati di pazienti con entrambe le condizioni, prostata ingrossata e cancro. Le immagini della risonanza magnetica hanno consentito di ricostruire una immagine tridimensionale della prostata e del tumore lungo l’arco di un anno. Alla fine del periodo di osservazione è stato possibile inserire tutte le informazioni nel modello computazionale e produrre una simulazione della crescita tumorale. Adattando il sistema di calcolo alle condizioni di un paziente con una ghiandola prostatica normale è emerso che le dimensioni del tumore in un anno erano sei volte maggiori. 

Crescita del tumore alla prostata in un anno: dettagli dei risultati delle simulazioni per i casi in cui l’influenza dell’iperplasia prostatica benigna non venga considerata (a) o venga considerata (b).

«Ora sappiamo che gli stress meccanici che si originano mentre le prostata si allarga impediscono la crescita del tumore», ha detto Hughes.

Prima di venire utilizzate in campo medico, queste scoperte dovranno essere clinicamente validate negli esseri umani con uno studio osservazionale a lungo termine. Nel frattempo, i ricercatori hanno intenzione di sfruttare il loro modello per ricostruire gli effetti dei farmaci impiegati per ridurre le dimensioni della la prostata e individuare cambiamenti nella forma della ghiandola che possano aiutare a rilevare un tumore in modo più affidabile di quanto riesca a fare il test del Psa che ha un elevato rischio di sovradiagnosi.