Leucemia: ok a rimborsabilità per la terapia cellulare paziente-specifica di MolMed

Nuove cure

Leucemia: ok a rimborsabilità per la terapia cellulare paziente-specifica di MolMed

redazione

149.000 euro a infusione. A tanto ammonta il prezzo di rimborso approvato dal Consiglio di Amministrazione dell’Agenzia Italiana del Farmaco  per Zalmoxis, la prima terapia cellulare paziente-specifica di MolMed, basata sull’ingegnerizzazione del sistema immunitario, impiegata in associazione al trapianto aplo-identico di cellule staminali ematopoietiche in pazienti adulti affetti da leucemie e altri tumori del sangue ad alto rischio.

«L’inserimento di Zalmoxis tra le specialità medicinali rimborsabili dal Servizio Sanitario Nazionale rende disponibile questa rivoluzionaria terapia per quei pazienti che hanno nel trapianto di cellule staminali allogeniche la migliore possibilità di cura contro leucemie ad alto rischio e altri tumori del sangue», ha dettoClaudio Bordignon, fondatore e presidente di MolMed. «In assenza di un donatore pienamente compatibile, Zalmoxis rende più sicuro il trattamento da donatore familiare aploidentico, eliminando l’immunosoppressione post trapianto e, al tempo stesso, risolvendo l’eventuale reazione del trapianto contro l’ospite (Graft versus Host Disease). Zalmoxis inoltre accelera l’immuno-ricostituzione proteggendo il Paziente contro le infezioni e la recidiva leucemica. In questo modo Zalmoxis ha dimostrato di incrementare significativamente il tasso di sopravvivenza a un anno della popolazione trattata».

«Si tratta letteralmente di una svolta per una società di ricerca e sviluppo come MolMed», ha aggiunto l’amministratore delegato di MolMed Riccardo Palmisano. «L’ammissione al rimborso di Zalmoxis e il relativo prezzo riconosciuti da AIFA sono infatti un’importante conferma del valore della nostra terapia e rappresentano al tempo stesso il coronamento di un percorso tutto italiano di ricerca, sviluppo e produzione di altissimo livello, aprendo la strada alla commercializzazione di una terapia cellulare frutto di sofisticata ingegneria genica. Questa prima autorizzazione nazionale ci consente di guardare con crescente fiducia all’introduzione di Zalmoxis anche negli altri Paesi europei coperti dall’accordo commerciale con Dompé, accordo da cui ci aspettiamo importanti risultati alla luce della qualità, della competenza e della storia di successi del nostro partner».

«Esprimiamo grande soddisfazione per l’esito della negoziazione di MolMed con AIFA», ha concluso l’amministratore delegato di Dompè Eugenio Aringhieri. «Con la stipula di questo accordo si sancisce che Zalmoxis, la prima terapia cellulare ex-vivo basata sull’ingegnerizzazione del sistema immunitario per il trattamento di pazienti adulti affetti da neoplasie del sangue ad alto rischio, risponde a un bisogno di salute importante. La sinergia di competenze distintive e le comuni priorità valoriali, alla base di questa alleanza con MolMed, ci guideranno nell’interazione con la comunità scientifica e con le autorità regolatorie, con l’obiettivo di portare Zalmoxis a tutti i pazienti candidati alla terapia».