Linfoma di Hodgkin: uno studio mostra superiorità di pembrolizumab sullo standard di cura

Virtual ASCO 2020

Linfoma di Hodgkin: uno studio mostra superiorità di pembrolizumab sullo standard di cura

di redazione

Su 304 pazienti adulti con linfoma di Hodgkin classico recidivo o refrattario, pembrolizumab ha ridotto il rischio di progressione della malattia o di morte del 35% e raggiunto una sopravvivenza libera da progressione della malattia (PFS) media di 13,2 mesi rispetto a 8,3 mesi nei pazienti trattati con brentuximab vedotin (BV), attualmente uno standard di cura per questa popolazione di pazienti.

Questi risultati dello studio di Fase 3 KEYNOTE-204 sono stati presentati in una sessione orale durante il programma scientifico virtuale del congresso dell'American Society of Clinical Oncology (ASCO) 2020, che si è svolto dal 29 al 31 maggio.

Si tratta di risultati «particolarmente significativi – sostiene Pier Luigi Zinzani, professore di Ematologia all'Istituto "L. e A. Seràgnoli" di Bologna - perché circa il 15-20% dei pazienti con linfoma di Hodgkin classico, il tipo più comune di linfoma di Hodgkin, generalmente non ottiene remissione dopo il trattamento di prima linea. I dati dello studio KEYNOTE-204 indicano che pembrolizumab in monoterapia dovrebbe essere considerato l'opzione terapeutica intesa come nuovo standard di cura per il trattamento dei pazienti con linfoma di Hodgkin ricaduti/refrattari post trapianto autologo o per quelli non eleggibili al trapianto autologo. Siamo di fronte alla potenziale possibilità di cambiare il paradigma del trattamento attuale per questi pazienti – aggiunge - che sono generalmente giovani e devono affrontare una prognosi sfavorevole quando non raggiungono la remissione».

In questo studio «”head-to-head”, pembrolizumab ha dimostrato un miglioramento statisticamente significativo e clinicamente rilevante della sopravvivenza libera da progressione rispetto a brentuximab vedotin – sottolinea Jonathan Cheng, Vice President, Oncology Clinical Research, Merck Research Laboratories - rafforzando il beneficio di pembrolizumab anche nel linfoma di Hodgkin classico».

Questi risultati sono stati presentati in una sessione orale durante il programma scientifico virtuale del congresso annuale dell'American Society of Clinical Oncology (ASCO) 2020, che si è svolto dal 29 al 31 maggio. Come annunciato, sono stati presentati più di 80 abstract riguardanti quasi 20 tipi di tumori solidi ed ematologici da portfolio e pipeline sperimentale in oncologia di MSD.