Linfomi. Autorizzata in Europa la CAR-T therapy axicabtagene ciloleucel

Farmaci

Linfomi. Autorizzata in Europa la CAR-T therapy axicabtagene ciloleucel

redazione

La Commissione europea ha concesso l’autorizzazione all’immissione in commercio per axicabtagene ciloleucel (nome commerciale Yescarta) come trattamento di pazienti adulti con linfoma diffuso a grandi cellule B e con linfoma primitivo del mediastino a grandi cellule B recidivanti o refrattari dopo due o più linee di terapia sistemica. 

Axicabtagene ciloleucel appartiene alla famiglia delle cosiddette CAR-T therapy, vale a dire terapia con recettore antigenico chimerico delle cellule T, una strategia che utilizza il sistema immunitario del paziente per combattere alcuni tipi di tumori ematologici. Questo approccio ha ha dimostrato di poter indurre una risposta completa (nessun tumore rilevabile) in un’elevata percentuale di pazienti con queste due forme aggressive di linfoma non Hodgkin.

«Axicabtagene ciloleucel è una nuova e promettente metodologia per trattare i pazienti europei con linfoma diffuso a grandi cellule B e con linfoma primitivo del mediastino a grandi cellule B», ha affermato Pier Luigi Zinzani, professore di Ematologia Istituto di Ematologia L. e A. Seràgnoli di Bologna. «Molti pazienti con queste forme aggressive di linfoma non Hodgkin, infatti, non rispondono alle terapie attualmente disponibili – o le hanno fallite – e hanno pertanto una prognosi molto sfavorevole; axicabtagene ciloleucel rappresenta per loro una nuova opzione terapeutica che ha dato risultati eccellenti come dimostrato dai dati che hanno portato all’autorizzazione europea all’immissione in commercio».

L’autorizzazione europea si basa sui dati dello studio clinico ZUMA-1, condotto con axicabtagene ciloleucel in pazienti adulti con linfoma non Hodgkin refrattario aggressivo. Nello studio, il 72% dei pazienti che avevano ricevuto una singola infusione di axicabtagene ciloleucel ha risposto alla terapia; in particolare, il 51% ha ottenuto una risposta completa. A un anno dall’infusione, il 60,4% dei pazienti era ancora in vita.

«Siamo orgogliosi di essere in prima linea in questa nuova frontiera dell’innovazione oncologica, e di poter fornire una terapia nuova e personalizzata alle persone che convivono con questi tumori ematologici», ha dichiarato Alessandro Riva, vicepresidente esecutivo di Oncology Therapeutics & Head, Cell Therapy di Gilead. «Noi prevediamo che la terapia cellulare diventerà la base del trattamento di tutti i tipi di cancro. L’importante traguardo di oggi è solo la prima tappa di questo viaggio emozionante e importante».

Axicabtagene ciloleucel era già stato approvato dalla Food and Drug Administration americana nell’ottobre del 2017.