Malattie renali. Addio bicarbonato, presto un nuovo farmaco per combattere l’acidosi

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Malattie renali. Addio bicarbonato, presto un nuovo farmaco per combattere l’acidosi

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Nelle persone con malattie renali si verifica una perdita della capacità di espellere in maniera completa gli acidi in circolo nell’organismo. Di conseguenza gli acidi si accumulano nel sangue dando luogo alla acidosi metabolica
di redazione

C'è una ragione per cui i pazienti affetti da malattia renale si vedono prescritto dal medico un rimedio quasi casalingo: l'assunzione di piccole quantità di bicarbonato. 

Il bicarbonato serve a contrastare un fenomeno associato alla malattia renale: la perdita della capacità di espellere in maniera completa gli acidi in circolo nell’organismo. Di conseguenza gli acidi si accumulano nel sangue dando luogo alla acidosi metabolica, una patologia che aumenta il rischio di catabolismo muscolare (smantellamento delle proteine die muscoli per ricavare energia) e riassorbimento osseo. 

Questo fenomeno potrebbe presto essere contrastato da un vero farmaco messo a punto da una piccola azienda farmaceutica americana. Il farmaco (il cui nome è veverimer) si è infatti rivelato efficace e sicuro per il trattamento dell’acidosi metabolica in una sperimentazione i cui risultati sono stati pubblicati su The Lancet

«Nelle fasi avanzate della malattia renale cronica, l'acidosi metabolica può complicare ulteriormente la condizione, con conseguente perdita di massa muscolare, perdita ossea e ulteriore progressione della malattia renale. L'importanza dell'acidosi metabolica, sia come grave complicanza della malattia renale cronica sia come causa sottostante della progressione della malattia renale cronica è stata sottovalutata e marcatamente sotto trattata», spiegano i ricercatori. 

Attualmente il disturbo viene curato in due modi: con il bicarbonato di sodio, che viene assorbito dall’intestino e introdotto nel circolo sanguigno dove neutralizza gli acidi accumulati, o seguendo una dieta che limiti l’accumulo di acidi. 

Il nuovo farmaco agisce a un livello più profondo. Perché rimuove l’acido accumulato direttamente nell’intestino senza entrare nel circolo sanguigno, una strategia che si è dimostrata più sicura ed efficace dei metodi tradizionali.

Nello studio, una sperimentazione di fase 3, i ricercatori hanno reclutato 124 pazianti tra i 18 e gli 85 anni di età affetti da malattia renale cronica non in dialisi e da acidosi metabolica. I partecipanti sono stati divisi in due gruppi seguiti per 12 settimane: il primo gruppo ha ricevuto il farmaco nella dose di 6 grammi al giorno, il secondo il placebo. In entrambi i casi il prodotto era offerto nella forma di sospensione orale da assumere sciolto nell’acqua a pranzo.Al termine dei tre mesi di sperimentazione il 59 per cento dei pazienti trattati con veverimer aveva ottenuto un miglioramento dei valori delle analisi del sangue, con una riduzione del livello di acidi, in confronto al 22 per cento del gruppo trattato con plecebo. 

«Veverimer si è dimostrato efficace e sicuro nel correggere l’acidosi metabolica. Sono necessari studi di maggiore durata per valutare gli effetti di veverimer sulle funzioni fisiche e  per valutare altre deleterie conseguenze dell’acidosi metabolica, compresa la progressione della malattia renale e la compromissione della salute delle ossa», hanno scritto i ricercatori in conclusione. 

Presto l'azienda sottoporrà il nuovo farmaco alla valutazione della Food and Drug Administration per l'immissione sul mercato.