Mammella, stomaco, polmone e intestino. L’anticorpo-coniugato anti-HER2 funziona contro quattro tumori

ASCO 2020

Mammella, stomaco, polmone e intestino. L’anticorpo-coniugato anti-HER2 funziona contro quattro tumori

di redazione

A fine dicembre 2019, la Food and Drug Administration americana gli aveva concesso l’approvazione per il trattamento del carcinoma mammario metastatico HER2 positivo, ora dal congresso dell’American Society of Clinical Oncology arrivano dati che mostrano che trastuzumab deruxtecan (nome commerciale Enhertu) è efficace anche in altre neoplasie che esprimono il recettore HER 2: nel tumore dello stomaco, quello del polmonare non a piccole cellule, quello del colon-retto.

Trastuzumab deruxtecan è un un anticorpo-coniugato (in inglese antibody-drug conjugates - ADC) specifico per il recettore HER2. Gli ADC sono farmaci antitumorali mirati in cui un chemioterapico è “legato” a un anticorpo monoclonale diretto contro uno specifico bersaglio espresso dalle cellule neoplastiche. Abbinano dunque la potenza di fuoco della chemioterapia con la precisione degli anticorpi monoclonali, garantendo elevata efficacia e minori effetti collaterali. 

L’anticorpo-coniugato  trastuzumab deruxtecan è specifico per il recettore HER2: è realizzato con con l’impiego della tecnologia DX di Daiichi Sankyo. È approvato negli Stati Uniti e in Giappone per il trattamento di pazienti adulti con carcinoma mammario HER2-positivo non resecabile o metastatico che abbiamo ricevuto due o più precedenti regimi di trattamento anti-HER2. Ma non in UE. È inoltre in fase di sperimentazione per varie indicazioni.

Da questi studi derivano i dati presentati ora all’ASCO. 

Stomaco

I dati dello studio DESTINY-Gastric01 hanno mostrato che trastuzumab deruxtecan ha migliorato sia la risposta obiettiva sia la sopravvivenza complessiva rispetto alla chemioterapia convenzionale in pazienti con carcinoma gastrico HER2 positivo non resecabile metastatico o da adenocarcinoma della giunzione gastroesofagea HER2-positivo con dimostrata progressione di malattia nonostante due o più regimi di trattamento comprendenti trastuzumab e chemioterapia. I risultati sono stati presentati all’ASCO 2020 e pubblicati sul New England Journal of Medicine.

Il tasso di risposta obiettiva è stata del 42,9% nei pazienti trattati con l’anticorpo-coniugato rispetto al 12,5% osservato nei pazienti trattati con chemioterapia. I pazienti in trattamento con il nuovo farmaco, inoltre, nel periodo considerato dallo studio hanno mostrato una riduzione del 41% del rischio di morte rispetto ai pazienti trattati con chemioterapia. 

«Enhertu è la prima terapia anti-HER2 che mostra un miglioramento nella sopravvivenza globale dei pazienti con carcinoma gastrico metastatico HER2-positivo dopo trattamenti precedenti», ha affermato Antoine Yver, vicepresidente esecutivo e responsabile globale del dipartimento di Ricerca e Sviluppo in Oncologia di Daiichi Sankyo. «Questi dati sono incoraggianti e significativi per quei pazienti con carcinoma gastrico avanzato che dopo progressione hanno limitate opzioni terapeutiche e mostrano un alto tasso di mortalità. Stiamo lavorando con le autorità regolatorie per rendere Enhertu accessibile a questi pazienti il prima possibile».

Polmone

Positivi anche i dati relativi al trattamento del tumore al polmone. 

I dati intermedi dello studio di fase-II DESTINY-Lung01, attualmente in corso, hanno mostrato che trastuzumab deruxtecan ha indotto una risposta tumorale positiva in pazienti affetti da carcinoma polmonare non a piccole cellule non squamoso non resecabile e/o metastatico con mutazione HER2, la cui malattia è progredita nonostante una o più terapie sistemiche.

Il tasso di risposta obiettiva è stato del 61,9%; i pazienti hanno raggiunto un controllo di malattia del 90,5%, con una sopravvivenza mediana libera da progressione di 14 mesi. «Mentre il ruolo che riveste il trattamento anti-HER2 è ben conosciuto nei carcinomi mammario e gastrico, ad oggi non esistono terapie anti-HER2 specificamente approvate per il carcinoma polmonare»,  ha aggiunto Yver. «Questi risultati suggeriscono che le mutazioni di HER2 sono possibili bersagli farmacologici per il trattamento del carcinoma polmonare e offrono ulteriori prove del fatto che Enhertu ha il potenziale di trasformare gli outcomes di questi pazienti».

Colon-retto

Dallo studio di fase-II DESTINY-CRC01 condotto in pazienti affetti da carcinoma colorettale non resecabile e/o metastatico HER2-positivo, precedentemente trattati con almeno due linee di terapia standard è emerso invece che il trattamento con trastuzumab deruxtecan produceva un tasso di risposta obiettiva del 45,3%, un controllo della malattia dell’83%, con una sopravvivenza mediana libera da progressione della malattia di 6,9 mesi. «I risultati ottenuti nello studio DESTINY-CRC01 in pazienti con malattia metastatica HER2 positiva sono impressionanti e spingono a nuove ricerche, specialmente considerando che molti di questi pazienti hanno ricevuto numerose linee di terapia in precedenza», ha affermato Salvatore Siena professore di Oncologia Medica al dipartimento di Oncologia ed Emato-oncologia dell’Università degli Studi di Milano e al Niguarda Cancer Center, nonché sperimentatore principale dello studio DESTINY-CRC01.

Il farmaco Enhertu è sviluppato congiuntamente da Daiichi Sankyo e Astrazeneca.