Mieloma multiplo: aumento della sopravvivenza con carfilzomib

Farmaci

Mieloma multiplo: aumento della sopravvivenza con carfilzomib

redazione

L’aggiunta di carfilzomib a lenalidomide e desametasone riduce del 21% il rischio di morte rispetto ai soli lenalidomide e desametasone da soli e allunga la sopravvivenza di 7,9 mesi nei pazienti con mieloma multiplo recidivato o refrattario portando la sopravvivenza globale a 48,3 mesi. 

È questo il dato principale dello studio  clinico di Fase III ASPIRE presentato occasione del congresso dell’American Society of Hematology 2017 in corso ad Atlanta.

«Sebbene siano stati fatti significativi passi avanti nel trattamento del mieloma multiplo recidivato o refrattario, gran parte degli studi clinici si è focalizzata su quanto a lungo un nuovo trattamento può aiutare a prevenire la ripresa della malattia invece che puntare sulla sopravvivenza», ha commentato lo  sperimentatore principale dello studio ASPIRE Keith Stewart direttore del Center for Individualized Medicine della Mayo Clinic. «I risultati di ASPIRE sono fra i primi a dimostrare un vantaggio significativo in termini di sopravvivenza globale con l’aggiunta di carfilzomib al trattamento con lenalidomide e desametasone nei pazienti con mieloma multiplo recidivato o refrattario. I dati supportano l’uso precoce di carfilzomib come terapia efficace alla prima recidiva, a prescindere che il paziente sia stato trattato in precedenza con bortezomib o sottoposto a trapianto».

«I regimi terapeutici che utilizzano carfilzomib sono i primi e gli unici a dimostrare, in due studi di Fase IIII, una sopravvivenza globale superiore rispetto allo standard lenalidomide e desametasone da soli  di cura attuale, riformulando le aspettative di vita per i pazienti con mieloma multiplo recidivato o refrattario», ha affermato David Reese senior vice president of Translational Sciences and Oncology di Amgen.

Sulla base dei risultati di ASPIRE, Amgen ha sottoposto alla Food and Drug Administration statunitense una domanda supplementare di approvazione di nuovo farmaco al fine di includere i dati ASPIRE sulla sopravvivenza globale nelle informazioni sul prodotto di carfilzomib.

Nel corso del congresso dell’American Society of Hematology sono stati presentati anche i risultati sulla sopravvivenza globale dello studio testa a testa di Fase III ENDEAVOR con carfilzomib più desametasone versus bortezomib più desametasone: il regime con carfilzomib si è dimostrato superiore a quello con bortezomib nell’aumentare la sopravvivenza globale in diversi sottogruppi di pazienti con mieloma multiplo recidivato o refrattario.