Miglior controllo glicemico con la combinazione insulina glargine e lixisenatide

Miglior controllo glicemico con la combinazione insulina glargine e lixisenatide

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La combinazione a rapporto fisso di insulina glargine 100 U/mL e lixisenatide (nome commerciale Suliqua) riduce la percentuale di pazienti affetti da diabete di tipo 2 con glicemia "discordante", vale a dire con livelli di glucosio nel sangue a lungo termine (HbA1c) sopra il target glicemico, nonostante i livelli di glicemia a digiuno risultino controllati. Questa riduzione è maggiore maggiore con la terapia di associazione rispetto alla sola insulina glargine. 

È quanto emerge da nuova analisi dello studio di fase 3 Lixilan-L presentata nel corso del 78° congresso dell'American Diabetes Association a Orlando nei giorni scorsi.

«Questi dati evidenziano il doppio effetto di Suliqua sui livelli di glucosio nel sangue, sia durante la notte che dopo i pasti, contribuendo a migliorare il controllo della glicemia a lungo termine», ha dichiarato Riccardo Perfetti, vice president, Head of Global Medical Affairs Diabetes di Sanofi. «I livelli di glicemia al basale e quelli postprandiali sono infatti due fattori chiave che incidono sul raggiungimento del controllo glicemico nella persona con diabete di tipo 2».

«I livelli discordanti di emoglobina glicata e di glicemia a digiuno - ovvero quando l’emoglobina glicata resta elevata nonostante una glicemia al mattino, a digiuno, controllata - rappresentano un ostacolo importante al raggiungimento di un adeguato controllo glicemico nelle persone con diabete di tipo 2 in trattamento con un’insulina ad azione prolungata», spiega Francesco Giorgino, ordinario di Endocrinologia e Malattie del Metabolismo presso l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e principale autore di questa analisi post-hoc.

«L’analisi ha riscontrato che, all’inizio dello studio, più del 60% dei pazienti presentava livelli di emoglobina glicata e di glicemia a digiuno discordanti. Questo dato ci deve far riflettere su quanto raggiungere un corretto controllo glicemico rappresenti ancora un bisogno non soddisfatto per le persone con diabete di tipo 2 in questa fase della malattia».

Il farmaco è disponibile in Italia dallo scorso maggio in fascia A.