Una mini-biopsia per svelare il Parkinson

Diagnosi

Una mini-biopsia per svelare il Parkinson

di redazione

Un piccolo prelievo di tessuto dalla ghiandola sottomandibolare - una delle ghiandole responsabili della secrezione della saliva - potrebbe essere la svolta che si aspettava nella diagnosi del morbo di Parkinson. 

A verificare l’efficacia della tecnica, in un piccolo studio che ha coinvolto 25 pazienti con Parkinson e 10 persone senza malattia un gruppo di ricercatori della “filiale” di Phoenix della Mayo Clinic  e del Banner Sun Health Research Institute, di Santa Fe, entrambi in Arizona.

I ricercatori, nei test pubblicati sulla rivista Movement Disorders, ha sottoposto i tessuti prelevati con la biopsia a indagini finalizzate alla ricerca di una proteina, la alfa-sinucleina, in grado di formare aggregati caratteristici di  diverse patologie neurologiche (compreso il Parkinson) e definiti corpi di Lewy. Circa il 75 per cento dei pazienti è risultato positivo al biomarcatore.

«Questo studio fornisce la prima prova diretta per l'utilizzo di biopsie ghiandola sottomandibolare come test diagnostico per i pazienti con la malattia di Parkinson in stadio precoce», ha detto uno degli autori dello studio,  Charles Adler, professore di Neurologia alla Mayo Clinic in Arizona.