Non solo diabete: l’insulina potrebbe curare la colite ulcerosa

L'ipotesi

Non solo diabete: l’insulina potrebbe curare la colite ulcerosa

Iniettata direttamente nell'intestino combatte l'infiammazione. Gli esperimenti sui topi
redazione

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Riduce l’infiammazione e rallenta il dimagrimento. Il farmaco usato dalle persone con diabete potrebbe in futuro venire prescritto per il trattamento delle malattie infiammatorie croniche intestinali. Gli esperimenti sui topi sono promettenti

Per ora è poco più di una ipotesi. Tuttavia i primi test condotti in topi di laboratori hanno dato risultati molto promettenti.

L'insulina potrebbe curare o comunque aiutare a controllare i sintomi della colite ulcerosa.

L’insospettato nuovo potere terapeutico dell'ormone ampiamente usato dalle persone con diabete è stato appena annunciato da uno studio danese dell’Università di Copenhagen condotto in collaborazione con l’Università di Roskilde e pubblicato sul Journal of Crohn's and Colitis

I ricercatori, dopo aver iniettato l’insulina direttamente nell’intestino dei topi, hanno osservato una serie di effetti positivi. Innanzitutto hanno notato che il livello di infiammazione indicato dal marcatore Cox2  scende del 50 per cento nel gruppo degli animali trattati con il farmaco rispetto a quelli trattati con la soluzione fisiologica. 

In secondo luogo, gli scienziati hanno constatato che i topi in cura con l’insulina mostravano un dimagrimento del 15/20 per cento inferiore rispetto al gruppo di controllo. Inoltre, proseguendo il trattamento, i topi del gruppo sperimentale recuperavano il peso a una velocità del 50 per cento superiore a quella degli altri animali. La perdita di peso è uno dei segnali più evidenti nei pazienti affetti da colite ulcerosa, così come il recupero del peso perduto è un valido indicatore di un miglioramento in corso. 

A cosa si devono questi effetti positivi dell’insulina? L’insulina sembrerebbe capace di attivare un gene all’interno delle cellule intestinali a cui numerosi studi in precedenza avevano riconosciuto una proprietà antiossidante che lo rende in grado di proteggere le cellule intestinali dall’infiammazione. La nuova terapia a base di insulina funzionerebbe così in modo diverso dagli attuali farmaci che, invece di rafforzare le difese dell’intestino, tendono a indebolire la risposta immunitaria che si scatena contro l’intestino stesso. I ricercatori sono convinti che l’insulina possa affiancarsi alle attuali terapie rendendole più efficaci: la combinazione di nuove e vecchie terapie provocherebbe allo stesso tempo un rafforzamento delle difese e un indebolimento delle aggressioni “autolesioniste” del sistema immunitario.  

«Il nostro nuovo trattamento a base di insulina sui topi - ha dichiarato Jørgen Olsen, co-inventore del trattamento e professore presso il Dipartimento di Medicina cellulare e molecolare dell'Università di Copenaghen - mostra di avere grandi potenzialità contro l'infiammazione cronica dell'intestino negli esseri umani come la colite ulcerosa, che è fonte di grandi disagi per molte persone. I trattamenti esistenti attaccano il sistema immunitario dell'intestino, indebolendolo. Invece il nostro sistema rafforza le difese delle cellule intestinali. Sembra funzionare altrettanto bene e probabilmente può essere usato in combinazione con i trattamenti già esistenti». 

I ricercatori non hanno perso tempo e hanno già depositato la domanda per il brevetto del nuovo trattamento agli uffici competenti europei e statunitensi sperando di poter testare al più presto la sicurezza del farmaco in un trial clinico di fase 1. Lo studio in questione dovrebbe concludersi in tempi rapidi visto che la valutazione sulla sicurezza   riguarda un farmaco già ampiamente diffuso e validato. 

A quel punto la sperimentazione potrebbe passare alle fasi 2  e 3 per avviare le quali però servirà un cospicuo sostegno finanziario da parte degli investitori. I ricercatori sono già impegnati a raccogliere i fondi.