Non solo stanchezza e brain fog: tra i sintomi del long Covid ci sono anche perdita di capelli e disfunzioni sessuali

Lo studio

Non solo stanchezza e brain fog: tra i sintomi del long Covid ci sono anche perdita di capelli e disfunzioni sessuali

I sintomi del long Covid sono molti di più di quelli segnalati finora. Tra questi ce ne sono alcuni poco noti, come il calo della libido e la difficoltà di eiaculazione, la perdita di capelli e l’indebolimento delle unghie. È quanto emerge da una ampia analisi nel Regno Unito

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Immagine: malehmann / Flickr [CC BY 2.0]
di redazione

Perdita di capelli, disfunzioni sessuali, voce rauca. Sono alcuni dei sintomi meno noti del long Covid segnalati da molti pazienti anche dopo 12 settimane dal contagio. Fanno parte di una lista di ben 62 manifestazioni associate all’infezione da Sars-Cov-2 stilata analizzando le cartelle cliniche dei medici di famiglia archiviate nei database sanitari inglesi. 

I risultati, pubblicati su Nature Medicine, suggeriscono che la sindrome post Covid sia molto più variegata di quanto finora immaginato. 

Dall’analisi dei dati di 486mila adulti che hanno avuto Covid tra gennaio 2020 e aprile 2021 senza essere stati ricoverati, messi a confronto con quasi 2 milioni di individui senza Covid, è emerso che 62 sintomi ancora presenti 12 settimane dopo l’infezione erano significativamente associati alla malattia. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ne ha contati “solo” 33. 

A differenza di molti studi precedenti che hanno raccolto le informazioni direttamente dalle testimonianze dei pazienti, questa nuova ricerca, attingendo ai database sanitari, sembrerebbe avere un livello di affidabilità maggiore. 

In questo modo si è scoperto che chi ha avuto Covid in forma non così grave da dover essere curato in ospedale rischia di sviluppare altri sintomi persistenti oltre a quelli più noti come mal di testa, stanchezza, dolori articolari. 

Nel gruppo dei pazienti con Covid si è osservato un numero insolito di persone con problemi di caduta di capelli o disfunzioni sessuali,  come perdita della libido o difficoltà di eiaculazione. A cui si aggiungono individui con perdita dell’olfatto, affanno anche da seduti, voce roca e febbre frequente. Tra i 62 sintomi associati al long Covid c’è anche l’indebolimento delle unghie, le perdite vaginali, il prurito, l’anedonia (incapacità di provare piacere) e altri disturbi persistenti che non rientrano nella casistica più nota. I ricercatori hanno raggruppato tutte le manifestazioni del long Covid in differenti categorie: disturbi respiratori (per es: affanno, starnuti), dolore (per esempio: dolore al petto), problemi circolatori (palpitazioni, tachicardia …), stanchezza (fatigue…), problemi cognitivi (brain fog…), disturbi del sonno (insonnia…), occhi, orecchie e naso (anosmia, tosse…), disturbi digestivi (nausea, perdita di peso…), salute della pelle (irritazioni…), disfunzioni sessuali (mancanza di libido, difficoltà di eiaculazione, dolore…), problemi mentali (ansia, depressione, anoressia …). 

Sono emersi tre gruppi di fenotipi del long Covid: persone con un ampio spettro di sintomi, tra cui dolore, affaticamento ed eruzione cutanea (80%), persone con sintomi principalmente respiratori, inclusi tosse, mancanza di respiro e catarro (5,8%), e persone principalmente affette da problemi di salute mentale e cognitivi, tra cui ansia, depressione, insonnia e nebbia cerebrale (14,2%).

«Gli individui con un’infezione da SARS-CoV-2 confermata erano maggiormente a rischio di riferire un'ampia gamma di sintomi a più di 12 settimane successive all'infezione, rispetto al gruppo di controllo. I sintomi maggiormente associati all'infezione da Sars-CoV-2 includevano alcuni già riconosciuti in studi precedenti, come anosmia, difficoltà di respiro, dolore toracico e febbre, ma includevano anche una serie di altri sintomi che in precedenza non erano stati ampiamente segnalati come come caduta dei capelli e disfunzione sessuale», commentano i ricercatori. 

Complessivamente, il 5,4 per cento delle persone con Covid e il 4,3 per cento delle persone senza Covid ha riportato almeno un sintomo incluso nella lista dell’Oms delle manifestazioni del long Covid che comprende 33 voci. 

Le donne hanno un rischio maggiore di sviluppare la sindrome del long Covid rispetto agli uomini. 

«Questa ricerca conferma ciò che i pazienti hanno detto ai medici e ai responsabili politici durante la pandemia, ossia che i sintomi del long Covid sono estremamente ampi e non possono essere completamente spiegati da altri fattori come i fattori di rischio dello stile di vita o le condizioni di salute croniche. I sintomi che abbiamo identificato dovrebbero aiutare i medici e gli incaricati di redigere le linee guida cliniche a migliorare la valutazione dei pazienti con effetti a lungo termine da Covid-19 e a considerare successivamente come gestire al meglio questi sintomi»,ha dichiarato Shamil Haroon, dell'Università di Birmingham, coautore dello studio.