Una nuova associazione per il trattamento del carcinoma mammario HER2 positivo

Una nuova associazione per il trattamento del carcinoma mammario HER2 positivo

redazione

Roche ha annunciato oggi che la Commissione europea ha approvato pertuzumab in associazione con trastuzumab e chemioterapia per il trattamento dopo chirurgia (adiuvante) di pazienti adulte con carcinoma mammario HER2 positivo in stadio iniziale (eBC) a rischio elevato di recidiva, definito come malattia con linfonodi positivi o negativa per i recettori ormonali. Il trattamento di combinazione dovrebbe essere somministrato per una durata complessiva di un anno (fino a 18 cicli) come parte di un regime completo per il carcinoma mammario in stadio iniziale e a prescindere dalle tempistiche della chirurgia.

In base ai risultati dello studio randomizzato di fase III APHINITY su più di 4.800 donne, il beneficio è risultato significativo nei tumori ad alto rischio di recidiva. In particolare, il trattamento ha evidenziato una riduzione del rischio di ricaduta di malattia o decesso del 23% nelle pazienti con interessamento linfonodale e del 24% nelle pazienti negative per l’espressione dei recettori ormonali.

«Negli ultimi anni la ricerca scientifica – comenta Anna Maria Porrini, direttore medico di Roche Italia - ha fatto grandi progressi nel trattamento del carcinoma mammario HER2-positivo in stadio iniziale. Tuttavia per molte donne il rischio di sviluppare una recidiva con la progressione fino a uno stadio incurabile resta ancora molto alto. Per questo è importante continuare a ricercare il trattamento più appropriato per il giusto tipo di paziente. L’approvazione che giunge oggi da EMA è particolarmente incoraggiante – conclude - e rappresenta per le donne ad alto rischio una nuova opzione di trattamento per ridurre la possibilità di recidiva di questa malattia».