Un nuovo anticorpo monoclonale dimezza i giorni di emicrania

Farmaci

Un nuovo anticorpo monoclonale dimezza i giorni di emicrania

redazione

L’assunzione di erenumab, un anticorpo monoclonale sviluppato da Novartis, riduce in maniera significativa gli episodi di emicrania.

È quanto emerge dallo studio STRIVE, uno studio di fase III, della durata di 6 mesi, appena pubblicato sul New England Journal of Medicine.

Nel dettaglio, lo studio STRIVE ha arruolato 955 pazienti, randomizzati a ricevere una volta al mese per sei mesi e per via sottocutanea placebo o erenumab (nei dosaggi di 70 o 140 mg). Prima dell’inizio della terapia, i pazienti soffrivano in media di emicrania per 8,3 giorni al mese. 

Lo studio ha mostrato che nei pazienti che assumevano erenumab nel dosaggio più alto i giorni di emicrania si riducevano a 4,6 (-3,7 giorni al mese); anche il dosaggio inferiore del farmaco produceva effetti significati con una riduzione dei giorni di emicrania a 5,1 (-3,2). Infine, un lieve effetto è stato registrato anche con il placebo: -1,8 giorni al mese.

In circa la metà dei pazienti, poi, il trattamento al dosaggio più elevato ha consentito una riduzione di almeno il 50% del numero di giorni di emicrania al mese.

«Per i pazienti emicranici, i risultati dello studio STRIVE rappresentano una vera e propria transizione dai trattamenti ad oggi in uso, tutti mutuati da altre indicazioni, a una terapia specifica per l’emicrania. Come solitamente avviene durante lo sviluppo clinico di tutti gli anticorpi monoclonali, lo studio STRIVE rappresenta un passo avanti estremamente importante per la comprensione dell’emicrania e del suo trattamento», ha dichiarato Peter Goadsby direttore della NIHR-Wellcome Trust Clinical Research Facility e professore di Neurologia presso il King’s College Hospital di Londra.

 «I risultati dello studio STRIVE vanno ad aggiungersi alle altre evidenze cliniche emerse durante lo sviluppo clinico, che confermano i benefici costanti e significativi di erenumab nella prevenzione dell’emicrania cronica ed episodica, anche nei pazienti che hanno fallito precedenti trattamenti preventivi», ha aggiunto Vas Narasimhan, Global Head of Drug Development e Chief Medical Officer di Novartis. «Le persone affette da emicrania – alle quali questa malattia neurologica debilitante sottrae letteralmente anni di vita – hanno urgente bisogno di trattamenti preventivi sicuri, ben tollerati ed efficaci. Novartis si sta impegnando perché erenumab sia accessibile ai pazienti prima possibile».