Gli occhiali speciali che permettono ai daltonici di distinguere i colori

Innovazione

Gli occhiali speciali che permettono ai daltonici di distinguere i colori

Dotate di un filtro speciale, le nuove lenti accendono i colori del mondo consentendo a chi soffre di cecità cromatica di distinguere il rosso dal verde o di acquistare una maggiore sensibilità al blu (a secondo del disturbo). Gli effetti persistono anche dopo l’uso

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L’uso per due settimane ha portato a una maggiore risposta immediata al contrasto cromatico. I miglioramenti si sono mantenuti anche nei test senza l’uso dei filtri. Immagine: عدنان حليم / CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0)
di redazione

Apprezzare i colori dell’autunno. Riconoscere il segnale del semaforo non solo in base alla posizione della luce accesa. Insomma, distinguere il rosso dal verde. Può riuscirci anche chi soffre di daltonismo grazie a uno speciale paio di occhiali messi a punto dai ricercatori della University of California, Davis e descritti su Current Biology. Le lenti correggono le anomalie nella percezione dei colori in chi, a causa di un difetto genetico, non riesce a distinguere il verde dal rosso (daltonismo) oppure ha una minore sensibilità nei confronti del rosso, del verde o del blu (tricromia anomala). Il punto di forza di questa tecnologia è che gli effetti persistono nel tempo. Dopo aver indossato per alcuni giorni gli occhiali, i partecipanti allo studio continuavano ad avare una visione ravvivata dei colori a occhio nudo. Il che dimostra che l’innovativo accessorio induce una risposta di adattamento degli occhi. Gli occhiali sono in sostanza terapeutici: usandoli per un determinato periodo di tempo il mondo apparirà meno sbiadito. 

Le lenti (il nome commerciale è EnChroma) sono state testate su 10 volontari (8 affetti da daltonismo e 2 da tricromia anomala) per un periodo di due settimane. I filtri erano stati progettati per aumentare la separazione tra i canali rosso, verde e blu dei colori e aiutare così le persone affette dal difetto della vista a distinguere maggiormente le tre tonalità. I partecipanti sono stati divisi in due gruppi, il primo ha usato gli occhiali terapeutici, il secondo ha indossato lenti placebo. I gruppi poi si sono scambiati i ruoli. 

I ricercatori hanno misurato la capacità di distinguere i colori in una serie di test sia con gli occhiali che senza e hanno dimostrato che l’utilizzo degli occhiali aumentava la risposta agli stimoli cromatici rafforzando il contrasto della visione in soggetti affetti da daltonismo sia nel primo caso che nel secondo. Non è ancora chiaro per quanto tempo persista l’effetto, ma tutto lascia pensare che la visione a colori si mantenga per qualche giorno successivo all’uso delle lenti.

«Non avevo idea di quanto fosse colorato il mondo e sono convinto che questi occhiali possano aiutare le persone affette da cecità ai colori ad apprezzare di più la realtà», ha dichiarato uno dei volontari che ha partecipato allo studio. «Ho indossato gli occhiali molto spesso. Sono certo di riconoscere le differenze in tutto ciò che contiene il colore rosso del rosso (fiori, foglie, automobili)», ha dichiarato un altro volontario il secondo giorno di utilizzo delle lenti. C’è chi ha apprezzato per la prima volta i colori delle foglie d’autunno.

«Abbiamo scoperto che un uso prolungato per due settimane non solo ha portato ad una maggiore risposta al contrasto cromatico, ma, soprattutto, che questi miglioramenti sono rimasti anche nei test senza l’uso dei filtri, dimostrando così una risposta visiva adattiva», ha dichiarato John S. Werner, professore di oftalmologia alla University of California, Davis, tra gli autori dello studio. 

La tecnologia potrebbe avere applicazioni ancora più ampie. 

Secondo i ricercatori, le modifiche dei segnali dei fotorecettori provocate dall’uso degli occhiali attivano una risposta nei recettori del cervello che potrebbe essere potenzialmente sfruttata anche per la riabilitazione della vista. 

«Quando indosso gli occhiali all'esterno, tutti i colori sono estremamente brillanti e carichi, posso guardare gli alberi e dire chiaramente che ogni albero ha una tonalità leggermente diversa di verde rispetto agli altri», ha affermato Alex Zbylut, uno dei partecipanti allo studio che ha prima usato gli occhiali placebo e poi provato il modello con il filtro speciale.