Ok a rimborsabilità per nuovo antiaggregante da usare durante l'angioplastica

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Ok a rimborsabilità per nuovo antiaggregante da usare durante l'angioplastica

redazione

Cangrelor (nome commerciale Kengrexal), un nuovo antiaggregante endovenoso, ha ottenuto  la rimborsabilità da parte del Sistema Sanitario Nazionale (SSN) in fascia ospedaliera (H). Potrà essere utilizzato nei pazienti con cardiopatia ischemica sottoposti ad angioplastica coronarica.

«Questa terapia endovenosa, che utilizza un inibitore del recettore P2Y12, rappresenta una delle più importanti novità in termini di trattamento antitrombotico durante l’angioplastica coronarica», ha dichiarato Giuseppe Musumeci, direttore Struttura Complessa di Cardiologia dell’Azienda ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo e past-president della Società Italiana di Cardiologia Interventistica (GISE). «Il vantaggio principale di cangrelor rispetto agli antiaggreganti orali, è l’on-off immediato: il farmaco agisce subito all’inizio dell’infusione, inibendo l’aggregazione piastrinica, e altrettanto rapidamente è possibile ‘spegnerne’ l’azione interrompendo la somministrazione. Grazie a un’emivita di 3-6 minuti, la funzione piastrinica torna normale in un’ora, a beneficio della sicurezza del paziente, soprattutto in quelle situazioni cliniche in cui c’è bisogno di sospendere tempestivamente l’effetto antiaggregante, come nel caso di complicanze emorragiche», ha aggiunto il cardiologo. 

«La disponibilità di cangrelor rappresenta un traguardo importante nell’ottimizzazione del trattamento di questi pazienti, in un ambito, quello delle malattie cardiovascolari, che sono ancora oggi la prima causa di morte in tutto il mondo. Siamo orgogliosi di aver messo a disposizione dei pazienti un farmaco che riduce il rischio di eventi gravi come l’infarto», ha dichiarato il direttore generale di Chiesi Italia Raffaello Innocenti.