Il papillomavirus si nasconde nelle tonsille

Lo studio

Il papillomavirus si nasconde nelle tonsille

L’Hpv non colpisce solo il collo dell’utero, ma causa anche tumori della testa e del collo
redazione

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Resta invischiato nei biofilm batterici che si formano sulla superficie delle tonsille e così resiste agli attacchi del sistema immunitario. Così l’Hpv osptato nella gola può provocare tumori della testa e del collo

Non c’è solo il tumore del collo dell’utero, il Papillomavirus umano (Hpv) è responsabile anche di alcune forme di tumore della testa e del collo e i ricercatori del University of Rochester Medical Center di New York hanno ricostruito il meccanismo di questa seconda e altrettanto pericolosa azione dell’Hpv. Tutto nascerebbe nei meandri delle cripte tonsillari, le piccole tasche situate sulla superficie delle tonsille che possono diventare l’habitat perfetto di microrganismi dannosi, batteri per lo più, ma anche virus. È lì che possono nascondersi anche i ceppi più pericolosi del papilloma virus, noti con i numeri 16 e 18, gli stessi all’origine del tumore della cervice uterina. 

I ricercatori hanno analizzato campioni di tessuto prelevati da 102 pazienti che erano stati sottoposti a una tonsillectomia. La presenza di Hpv è stata  riscontrata in cinque casi e in quattro di questi si trattava dei tipi più pericolosi, 16 e 18, che se lasciati agire indisturbati possono provocare i tumori della bocca e della gola. 

Secondo la ricostruzione degli scienziati presentata sul Journal of the American Medical Association, il papilloma virus presente nella gola rimarrebbe invischiato nei biofilm batterici, quegli aggregati di microrganismi che, formando sottili pellicole che aderiscono alla superficie dei tessuti, garantiscono una maggiore protezione alle cellule batteriche. I biofilm, insomma, rappresentano un rifugio sicuro per i batteri, ma anche per i virus, difficile da espugnare con le armi a disposizione del sistema immunitario. 

Ma non tutti, fortunatamente, ospitano resistenti distese di biofilm sulle tonsille. E questo spiegherebbe perché, nonostante le alte probabilità di contrarre l’Hpv, solamente il 5 per cento delle infezioni negli adulti si traduce in tumori della testa e del collo. 

A differenza di quanto avviene per il tumore della cervice uterina, non è stata messa a punto alcuna strategia preventiva per i tumori della gola e della bocca capace di individuare precocemente la presenza dell’Hpv. 

È per questo che i ricercatori del University of Rochester stanno lavorando alla realizzazione di un kit per lo screening orale del papilloma virus umano.

«Dato che non possiamo ancora contare su una immunizzazione universale per l’Hpv - dicono gli autori dello studio -  e data la capacità del virus di resistere al sistema immunitario in individui con presenza di virus nel sangue, i nostri risultati potrebbero avere implicazioni per l’identificazione di persone a rischio di sviluppare tumori delle testa e del collo correlati alle infezioni da Hpv». 

Ancora non è chiaro, dicono i ricercatori, se il vaccino per prevenire il tumore del collo dell’utero funzioni anche per i tumori della testa e del collo. In attesa di scoprirlo, resta valido l’invito ai ragazzi di entrambi i sessi di sottoporsi alla vaccinazione, completando il ciclo delle dosi secondo il calendario previsto.