E se portare gli occhiali proteggesse da Covid?

L’ipotesi

E se portare gli occhiali proteggesse da Covid?

I conti non tornano: tra i ricoverati per Covid in un ospedale cinese i casi di persone che facevano regolare uso di occhiali erano troppo pochi rispetto alla media generale. E se i quattrocchi fossero più protetti dal contagio? Un’ipotesi che merita ulteriori approfondimenti

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Immagine: Dhscommtech at English Wikipedia / CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)
di redazione

Come mai alcune persone si ammalano di Covid e altre no? Ogni tanto esce fuori qualche nuova ipotesi sugli elementi che potrebbero proteggere dal contagio. L’ultima è stata proposta da un gruppo di ricercatori cinesi: indossare gli occhiali da vista ridurrebbe il rischio di infezione. Il sospetto è nato osservando i dati dell’ospedale di Suizhou, una città nella provincia di Hubei nella Cina centrale dove è iniziata l'epidemia di coronavirus. Su 276 pazienti ricoverati in 47 giorni solamente 16, meno del 6 per cento, soffriva di disturbi della vista da richiedere l’uso degli occhiali. Un dato in netto contrasto con quello registrato nella popolazione generale della stessa età tra cui si stima che ci sia almeno un 30 per cento di “quattrocchi”. 

«La nostra scoperta principale è stata che i pazienti con COVID-19 che indossano occhiali da vista per un periodo prolungato (più di 8 ore al giorno) erano relativamente rari, il che potrebbe essere una prova preliminare che chi indossa gli occhiali quotidianamente sia meno suscettibile al COVID-19», scrivono i ricercatori.

Le ragioni che giustificherebbero il ruolo protettivo degli occhiali sono varie. Potrebbe darsi, ipotizzano gli scienziati, che le lenti impediscano alle famigerate droplet cariche di particelle virali di penetrare nel canale oculare. È possibile inoltre che le persone che indossano gli occhiali abbiano meno occasioni di strofinarsi gli occhi riducendo la probabilità di entrare in contatto con il virus qualora fosse presente sulle mani. In realtà lo studio pubblicato su JAMA Ophthalmology, come suggerisce l’autore dell’editoriale di accompagnamento, non ha la pretesa di annunciare una sensazionale scoperta, ma suggerisce un ambito di indagine da approfondire. 

È ancora presto infatti per sostenere che l’associazione tra l’uso degli occhiali e la riduzione del rischio di contagio sia reale. Il campione coinvolto nell’indagine è troppo piccolo rispetto ai 30milioni di casi registrati nel mondo per fare testo.

Inoltre, c’è il rischio che entrino in gioco altre variabili a spiegare la bassa percentuale di persone con gli occhiali tra i ricoverati per Covid. 

Non si può escludere, per esempio, che l’anomalia nei dati dipenda da altri aspetti caratteristici della società cinese: in Cina le persone anziane, quelle che usano più frequentemente gli occhiali, sono state più prudenti e più attente a evitare il contagio di quelle più giovani. 

Bisogna anche considerare in seconda battuta che non tutti in Cina possono permettersi di prendersi cura della propria vista e generalmente a rinunciare agli occhiali sono le persone che vivono in ambienti più affollati e quindi più esposti al virus.

Tuttavia, lo studio fornisce uno spunto di riflessione interessante, suggerendo la possibilità che proteggere gli occhi, oltre che la bocca con la mascherina, sia una strategia efficace per evitare il contagio.

Del resto non è un caso che gli operatori sanitari nei centri Covid  indossino visiere che riparano dalle goccioline infette, anche se indubbiamente il livello di rischio a cui sono esposti non è paragonabile a quello della maggior parte della popolazione. 

«Il nostro studio ha rilevato che la percentuale di pazienti ricoverati con COVID-19 che indossano occhiali per lunghi periodi ogni giorno era inferiore a quella della popolazione generale, suggerendo che l'uso quotidiano di occhiali è associato a una minore suscettibilità all'infezione da COVID-19. Questi risultati suggeriscono che l'occhio può essere un'importante via di infezione per COVID-19, e bisognerebbe rivolgere maggiore attenzione alle misure preventive come lavarsi di frequente le mani ed evitare di toccarsi gli occhi», concludono i ricercatori.