Psoriasi: guselkumab funziona anche nel lungo periodo

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Psoriasi: guselkumab funziona anche nel lungo periodo

redazione

Per i pazienti con psoriasi il trattamento con guselkumab garantisce buoni risultati non soltanto nel breve termine, ma è capace di mantenere il controllo della malattia almeno per 72 settimane. Inoltre, l’eventuale sospensione della terapia non compromette l’efficacia del medicinale: basta riprendere il trattamento per raggiungere entro sei mesi i migliori risultati terapeutici. 

Sono questi i risultati principali dello studio VOYAGE 2 presentati da Janssen, azienda del gruppo Johnson & Johnson, nel corso del congresso dell’American Academy of Dermatology (AAD) 2018 a San Diego.

«Lo studio VOYAGE 2 ha mostrato risultati positivi nel trattamento a lungo termine con guselkumab, sia nei pazienti con psoriasi a placche di grado da moderato a grave  trattati con una terapia continuativa, sia nei  pazienti in cui la terapia è stata interrotta e poi ripresa», ha commentato lo sperimentatore dello studio Professor Kristian Reich del Dermatologikumdi Berlino e Istituto di Ricerca SCIderm di Amburgo. «Questi risultati forniscono informazioni importanti per i dermatologi, che si trovano a dover interrompere per un certo periodo la somministrazione del farmaco, in quanto i risultati dimostrano che il ripristino della terapia con guselkumab porta a riottenere rapidamente una risposta PASI 90 entro sei mesi dalla ripresa del trattamento».

Nel dettaglio lo studio dimostra che, tra i pazienti che alla settimana 28 avevano ottenuto una risposta PASI 90 con guselkumab, l’86% che ha proseguito la terapia con il farmaco ha mantenuto una risposta PASI 90 alla settimana 72, contro solo l’11,5% dei pazienti che l’hanno interrotta. Dei 173 pazienti in cui la terapia con guselkumab era stata interrotta, l’87,6% ha ottenuto nuovamente una risposta PASI 90 entro sei mesi dalla ripresa della terapia.