Una puntura ogni tre mesi contro la psoriasi

Farmaci

Una puntura ogni tre mesi contro la psoriasi

di redazione

Il Comitato per i medicinali ad uso umano dell’Agenzia europea del farmaco, nella sua ultima seduta, ha raccomandato l’approvazione risankizumab (nome commerciale Skyrizi) per il trattamento della psoriasi a placche da moderata a grave in pazienti adulti candidati alla terapia sistemica.

La palla passa ora alla Commissione Europea che entro due mesi dovrà emettere la sua decisione finale che sancirà l’approvazione del farmaco in tutti gli Stati membri.

Risankizumab è un inibitore dell’interleuchina-23 (IL-23); «gli studi registrativi confermano che con il farmaco si ottengono ottimi risultati terapeutici», ha affermato Piergiacomo Calzavara Pinton, presidente della Società Italiana di Dermatologia SIDeMaST. «Tutti gli obiettivi degli studi sono stati raggiunti, ottenendo una risposta significativamente elevata in termini di scomparsa completa o quasi completa delle lesioni psoriasiche alla settimana 16 e mantenuta fino alla settimana 52 (a seconda del disegno di studio). Il farmaco promette di liberare la gran parte dei pazienti dalle placche psoriasiche mediante un’unica iniezione sottocutanea somministrata ogni 3 mesi».

«La psoriasi è una malattia cutanea infiammatoria cronica, immuno-mediata con coinvolgimento sistemico e con un grande impatto negativo sulla qualità di vita», ha aggiunto Ketty Peris, Direttore dell’UOC di Dermatologia, Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS. «In Italia si stima che la psoriasi abbia una prevalenza del 2.9%, di cui circa il 30-35% in una forma moderata-grave».

«Risankizumab rappresenta un importante progresso terapeutico di cui presto speriamo potranno beneficiare anche i pazienti italiani con psoriasi a placche da moderata a grave. Le evidenze cliniche riportano miglioramenti significativi nella gravità dei sintomi e nella qualità di vita rispetto agli attuali standard di cura», gli ha fatto eco il presidente dell’Associazione Dermatologi Ospedalieri Italiani ADOI Francesco Cusano.

«Siamo molto soddisfatti che il CHMP abbia riconosciuto il potenziale di risankizumab nel ridurre in modo significativo i segni e i sintomi dei pazienti affetti da psoriasi, migliorandone la qualità di vita», ha dichiarato Annalisa Iezzi, direttore medico di AbbVie Italia. «Si tratta di un importante traguardo nell’ambito della nostra ricerca di terapie innovative destinate a pazienti affetti da patologie croniche autoimmuni».