Per quali malattie sono a rischio? L’analisi delle proteine del sangue è più affidabile di quella genetica

Previsioni più affidabili

Per quali malattie sono a rischio? L’analisi delle proteine del sangue è più affidabile di quella genetica

Il plasma come specchio della salute attuale e futura. Dal tipo di proteine presenti nel sangue e dalla loro concentrazione si ricavano informazioni affidabili sulle condizioni fisiche del momento e sui fattori di rischio per diverse malattie. La proposta è di puntare sulla proteomica

di redazione

Conoscere le condizioni di salute attuali e prevedere quelle future attraverso l’analisi del plasma ovvero delle proteine nel sangue. È la proposta lanciata da un gruppo di ricercatori del Regno Unito e degli Stati Uniti sulle pagine di Nature Medicine

Questo tipo di analisi, secondo loro, fornirebbe informazioni più precise di qualunque altro test del sangue e anche di un’analisi genetica, fornendo informazioni puntuali per la diagnosi di eventuali malattie in corso e la valutazione del rischio di sviluppare una serie di patologie negli anni a venire. 

Nel nostro organismo circolano circa 30mila proteine che regolano una serie di processi biologici, alcuni previsti dal regolare funzionamento del sistema, altri imprevisti dovuti all’insorgere di qualche guasto nel meccanismo.

Le proteine “regolari” sono quelle che entrano “di proposito” nel sistema sanguigno per dirigere alcuni processi biologici, come gli ormoni, le citochine e i fattori di crescita. Altre, invece, vengono rilasciate nel sangue da cellule danneggiate o morte. Entrambi i tipi di proteine sono utili per conoscere lo stato di salute e i fattori di rischio dei singoli individui. 

La conclusione arriva dopo aver condotto una sperimentazione su 17mila persone. I ricercatori hanno analizzato 5mila proteine nei vari campioni di plasma prelevati da ognuno dei partecipanti. In tutto, ricorrendo a tecniche genetiche, sono state analizzate 85 milioni di proteine e per ogni individuo è stato possibile individuare il tipo specifico di proteine presenti nel sangue e la sua concentrazione. 

Il resto del lavoro è stato eseguito in collaborazione son sistemi di intelligenza artificiale che hanno messo a punto modelli predittivi, associando la presenza di determinate proteine in determinate quantità alle attuali condizioni di salute e al rischio di sviluppare alcune malattie, come il diabete o le malattie cardiovascolari. Le analisi delle proteine consentono per esempio di indicare la presenza di steatosi epatica, di un malfunzionamento dei reni e di grasso viscerale in eccesso. Nella composizione del plasma, quella componente del sangue che resta dopo aver rimosso globuli rossi, globuli bianchi e piastrine, si riflette anche lo stile di vita, il consumo di alcol, il fumo e l’attività fisica. 

Il valore predittivo dell’analisi delle proteine non stupisce più di tanto. Molte proteine sono notoriamente associate a condizioni di salute: la leptina, per esempio, che regola l’appetito e il metabolismo, fornisce informazioni utili per prevedere la percentuale di grasso, l’attività fisica e il fitness. 

L’analisi su larga scala delle proteine, chiamata “proteomica”, è per certi aspetti più affidabile dell’analisi genetica perché fornisce un quadro sempre aggiornato della situazione. Mentre infatti il genoma rimane fisso, il proteoma cambia nel tempo rispecchiando i cambiamenti dell’organismo. Se una persona diventa obesa o più sedentaria o inizia a fumare, la composizione delle proteine nel sangue si modifica in seguito al nuovo stile di vita.

«Le proteine che circolano nel nostro sangue sono una manifestazione del nostro corredo genetico e di molti altri fattori, come i comportamenti o la presenza di malattie, anche se non ancora diagnosticate. Questo è uno dei motivi per cui le proteine sono indicatori così affidabili del nostro stato di salute attuale e futuro e hanno il potenziale per migliorare la previsione clinica di diverse malattie», ha dichiarato Claudia Langenberg dell’Università di Cambridge tra gli autori dello studio.