Sclerosi multipla: via libera del CHMP a cladribina

Sclerosi multipla: via libera del CHMP a cladribina

redazione

Il Comitato per i medicinali per uso umano (CHMP) dell’Agenzia europea dei medicinali (EMA) ha espresso parere positivo per l’approvazione di cladribina compresse (nome commerciale Mavenclad) per il trattamento delle forme recidivanti di sclerosi multipla nei pazienti con elevata attività di malattia.

«Il parere positivo del CHMP rappresenta per Merck uno straordinario traguardo, poiché conferma la nostra convinzione che cladribina compresse sia un’opzione di trattamento potenzialmente importante per i pazienti che convivono con la sclerosi multipla», ha dichiarato Belén Garijo, CEO Healthcare e membro dell’Executive Board di Merck. «Ora attendiamo con impazienza la decisione della Commissione Europea, per avere l’opportunità di fare la differenza nel paradigma terapeutico della sclerosi multipla. Il nostro più sincero ringraziamento va all’intera comunità della sclerosi multipla, per il continuo supporto fornito durante lo sviluppo di cladribina».

«Crediamo fortemente nel valore terapeutico di cladribina e nel significativo impatto che questa terapia sperimentale potrebbe avere sul futuro della cura della sclerosi multipla», ha affermato Luciano Rossetti, Global Head of R&D per l’area di business Biofarma di Merck. «Esistono ancora significativi bisogni insoddisfatti per i pazienti con sclerosi multipla, in particolare per quelli con elevata attività di malattia».

Il parere del CHMP è basato su dati derivanti da un ampio programma di sperimentazione clinica che ha coinvolto oltre 2.700 pazienti seguiti, in alcuni casi, per più di 10 anni.