Sindrome metabolica, da un mix di alghe l’integratore contro iperglicemia e chili di troppo

Farmaci

Sindrome metabolica, da un mix di alghe l’integratore contro iperglicemia e chili di troppo

di redazione

Riduce il peso corporeo, abbassa i livelli di glucosio e colesterolo, elimina in parte il grasso addominale. È quanto promette di fare l’integratore nutraceutico Gdue, un mix di due alghe marine e cromo, con effetti benefici su chi soffre di sindrome metabolica, una condizione che interessa un italiano adulto su cinque. Grazie all’impatto sui fattori di rischio, l’integratore permette una significativa riduzione del rischio cardiovascolare del 27 per cento, come emerge da un recente studio tutto italiano appena pubblicato sul Journal of Diabetes Research e presentato a Roma ieri, 24 novembre. 

«Dopo sei mesi di trattamento con Gdue si sono ottenuti ottimi effetti positivi. Il peso corporeo è stato ridotto in media di 7,3 chilogrammi mentre la circonferenza di vita è scesa di 7,5 centimetri. La glicemia a digiuno è diminuita di 16,3 mg/dl mentre l’emoglobina glicata dello 0,55%. Buoni anche gli effetti benefici sulla pressione arteriosa, sia sistolica sia diastolica, che sono risultate entrambe più basse rispetto all’inizio dello studio. Lo stesso è avvenuto per i livelli di colesterolo “cattivo” LDL e dei trigliceridi mentre il colesterolo “buono” HDL è aumentato», dichiara Antonio Nicolucci, direttore del Center for Outcomes Research and Clinical Epidemiology e primo autore dello studio.  

Nel corso della conferenza stampa in cui è stato presentato lo studio  è stato lanciato anche il portale web www.glicemiaepesosottocontrollo.it realizzato grazie al contributo di Aesculapius Farmaceutici. Si tratta di una fonte accessibile a tutti di informazioni utili e certificate su tutte le complicazioni causate da una glicemia troppo alta e dai chili di troppo. 

«Glicemia e peso corporeo sono da sempre indicatori del livello di salute e benessere di una persona. Rappresentano importanti fattori di rischio per molte patologie anche gravi e potenzialmente letali. Proprio per questo sono due aspetti che devono essere sempre tenuti monitorati e sotto controllo. L’eccesso ponderale, oltre a determinare malattie osteoarticolari e respiratorie, incrementa in modo significativo l’insorgenza di resistenza all’insulina e di malattie ed eventi cardiovascolari. Lo stesso vale per l’iperglicemia che è una condizione che riguarda complessivamente oltre 5 milioni di persone solo in Italia», sottolinea Nadia Cerutti, Responsabile UOSD Medicina Generale a Indirizzo Dietologico ASST Pavia.