Sinusite: i medici esagerano con gli antibiotici

Cattive abitudini

Sinusite: i medici esagerano con gli antibiotici

Terapie troppo lunghe aumentano il rischio di effetti collaterali e di resistenza ai farmaci
redazione

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Il 91 per cento delle prescrizioni prevede 10 giorni o più di terapia quando le linee guida invitano a fermarsi a 5 oppure a 7. Uno studio appena pubblicato su Jama Internal Medicine invita i camici bianchi a cambiare abitudini

In assenza di complicanze, la durata della terapia antibiotica per la sinusite varia da 5 a 7 giorni. Almeno così stabiliscono le più recenti linee guida redatte dagli esperti di malattie infettive. Ma negli Stati Uniti  la maggior parte dei pazienti con infiammazione ai seni paranasali riceve una prescrizione di antibiotici per 10 giorni o più. 

Lo rivela uno studio appena pubblicato su Jama Internal Medicine condotto su un vasto campione composto da 3,7 milioni di adulti affetti da sinusite in cura con antibiotici nel 2016. Ebbene, il 70 per cento delle prescrizioni superava i 10 giorni. 

Nessuna terapia a base di penicillina o tetracicline si fermava a 5 giorni e solamente il 5 per cento delle ricette di farmaci contenenti fluorochinoloni 

prevedeva una settimana di trattamento. Escludendo l’azitromicina, medicinale non indicato per la sinusite, la percentuale di trattamenti di lunga durata saliva al 91 per cento.  Ai medici americani, insomma, sembra che piaccia abbondare. Eppure, come è risaputo, l’uso prolungato di antibiotici comporta un doppio rischio: aumenta le probabilità di effetti collaterali e alimenta il fenomeno della antibiotico-resistenza. 

«Ogni volta che gli antibiotici vengono usati -  ha detto alla Reuters Katherine Fleming-Dutra, direttore dell’Office of Antibiotic Stewardship ai Centers for Disease Control and Prevention in Atlanta, a capo dello studio - questi farmaci possono provocare eventi avversi e aumentare il rischio di antibiotico-resistenza. Ecco perché è così importante ricorrere agli antibiotici solamente quando sono necessari e usare il giusto antibiotico per il minimo periodo di tempo che garantisca una efficacia». 

Eruzioni cutanee, vertigini, nausea, diarrea sono tra i possibili effetti collaterali. Ma nei casi più gravi si possono anche avere reazioni allergiche potenzialmente letali e infezioni da Clostridium difficile, un batterio che causa diarrea e che può provocare irreparabili danni al colon e anche la morte. 

Le linee guida dell’Infectious Diseases Society of America (Idsa) non lasciano dubbi: la terapia antibiotica per le sinusiti non accompagnate da complicazioni deve durare dai 5 ai 7 giorni. 

Come mai, allora, i medici americani non si adeguano alle indicazioni dei loro colleghi? Due spiegazioni potrebbero giustificare il comportamento dei camici bianchi. Innanzitutto le indicazioni dei 5-7 giorni sono relativamente nuove. Prima del 2012 gli stessi esperti dell’Idsa raccomandavano dai 10 ai 14 giorni di antibiotici per le sinusiti degli adulti. Potrebbe darsi, quindi, che le vecchie abitudini abbiano resistito finora. Inoltre, lo studio ha preso in considerazione esclusivamente la documentazione scritta. Non si può escludere, dicono gli autori, che i medici abbiano invitato a voce i pazienti a interrompere la terapia prima nel caso in cui i sintomi fossero svaniti.