La stimolazione magnetica restituisce (temporaneamente) il controllo della vescica a chi ha subito lesioni spinali

La frontiera

La stimolazione magnetica restituisce (temporaneamente) il controllo della vescica a chi ha subito lesioni spinali

Il trattamento permette di liberarsi del catetere. Il primo test su cinque uomini
redazione

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È indolore, non invasivo, poco costoso e soprattutto efficace. Il trattamento basato sulla stimolazione magnetica del midollo spinale ha permesso a cinque uomini con lesioni alla colonna di liberarsi del catetere per quattro settimane

Tornare a urinare in autonomia dopo una lesione alla colonna vertebrale: il traguardo mai quanto oggi è apparso raggiungibile. 

La stimolazione magnetica effettuata direttamente sulla pelle in corrispondenza della zona lombare stimola infatti il midollo spinale e restituisce il controllo della vescica permettendo di eliminare seppur temporaneamente il catetere nei pazienti con lesioni spinali. La tecnologia è stata testata su cinque uomini americani dai neuroscienziati della School of Medicine della University of California Los Angeles (Ucla) e descritta sulle pagine della rivista Scientific Reports.

La stimolazione magnetica ha permesso ai pazienti di liberarsi del catetere per quattro settimane dopo le quali il trattamento deve essere ripetuto per ottenere gli stessi vantaggi. I danni alla colonna dei pazienti sottoposti alla innovativa terapia risalivano a un periodo di tempo tra i cinque e i 13 anni precedenti allo studio. 

Negli Stati Uniti 250mila persone convivono con una lesione della colonna che nell’80 per cento dei casi provoca la perdita di controllo della vescica. Secondo diversi studi, per la gran parte dei pazienti l’incapacità di urinare volontariamente è più difficile da sopportare persino della incapacità di camminare.

Per questo la notizia dell’esistenza di un sistema semplice, non invasivo e indolore capace di ripristinare il corretto funzionamento dell’apparato urinario non poteva che suscitare interesse e speranza nelle persone costrette all’uso del catetere.

Per gli uomini che l’hanno sperimentata, la nuova tecnologia ha migliorato la qualità di vita del 60 per cento: in un colpo solo i cinque pazienti si sono liberati dell’imbarazzo e dei rischi per la salute dovuti all’uso della cannula per il drenaggio dell’urina.

«Siamo stati entusiasti di osservare un effetto positivo in tutti e cinque i pazienti dopo solo quattro sessioni di lieve stimolazione magnetica -  ha detto Daniel Lu, principale autore dello studio e professore associato di neurochirurgia presso la David Geffen School of Medicine dell’Ucla - Il beneficio è durato da due a quattro settimane, suggerendo che i circuiti neurali del midollo spinale conservano un “ricordo” del trattamento». 

Ognuno dei cinque pazienti coinvolti nello studio è stato sottoposto a una stimolazione della durata di 15 minuti a settimana per quattro mesi. All’inizio non è stato osservato alcun risultato, ma dopo quattro sedute sono emersi miglioramenti. 

«Tutti e cinque gli uomini hanno riacquistato la capacità di urinare da soli sotto l’effetto della stimolazione - ha detto Lu - In un caso, il paziente è stato in grado di smettere completamente di usare un catetere e svuotare la vescica più volte al giorno fino a quattro settimane dopo il suo ultimo trattamento».

L’esperimento ha dimostrato che nella maggior parte delle lesioni spinali il midollo mantiene una connessione debole e residua con il cervello. «Cerchiamo di ripristinare la funzione della vescica - ha spiegato Lu - amplificando questi deboli segnali e migliorando la capacità dei circuiti spinali di produrre una risposta».