Tonsille e adenoidi: toglierle da piccoli non è una buona idea

Il consiglio

Tonsille e adenoidi: toglierle da piccoli non è una buona idea

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Eliminare le barriere difensive della gola e del naso in età pediatrica, quando il sistema immunitario non è ancora del tutto sviluppato, può aumentare il rischio di disturbi respiratori più avanti negli anni
di Antonino Michienzi

Meglio toglierle o meglio tenerle? Il dilemma sulle tonsille e sulle adenoidi tiene periodicamente impegnati genitori e medici. Ora, un nuovo studio pubblicato sulla rivista Jama Otolaryngology Head and Neck Surgery potrebbe aiutare la decisione, invitando fare un uso molto prudente del bisturi. 

Sì, perché secondo gli scienziati dell’Università di Melbourne che hanno condotto la ricerca la rimozione di tonsille e adenoidi nei bambini è associata a un maggior rischio di sviluppare a lungo termine malattie respiratorie, allergie ed infezioni. 

È la prima volta che vengono osservati gli effetti nel tempo delle operazioni chirurgiche più frequenti in età pediatrica. 

I ricercatori hanno raccolto dai ricchissimi archivi danesi, fonte preziosa per tutte le ricerche sulla salute, i dati su più di un milione di bambini nati tra il 1979 e il 1999 le cui condizioni di salute sono state monitorate fino ai 30 anni di età. Nel campione analizzato ci sono stati 17.460 casi di rimozione delle adenoidi, 11.830 tonsillectomie e 31.377 adenotonsillectomie. 

I ricercatori hanno analizzato le conseguenze a lungo termine degli interventi chirurgici effettuati entro i 9 anni di età. 

Ebbene, confrontando le condizioni di salute di chi aveva subito gli interventi con chi non era stato sottoposto al bisturi, è emerso che le tonsillectomie aumentano di tre volte il rischio di malattie delle vie aeree superiori, come asma, influenza, polmonite e malattia polmonare ostruttiva cronica (Copd), termine che include bronchite cronica ed enfisema.

La rimozione di adenoidi è associata a un rischio più che doppio di andare incontro a malattia polmonare ostruttiva cronica, a malattie delle vie aeree superiori e a congiuntiviti.  

Sono pochi i vantaggi delle operazioni che permangono negli anni. Chi si toglie le adenoidi ha meno disturbi del sonno. Chi si toglie le tonsille, chiaramente, ha un minor rischio di soffrire di tonsilliti. Tutto qua. 

Al contrario a lungo termine non si riduce in modo significativo il rischio di difficoltà respiratorie, sinusiti ed otiti. 

I ricercatori osservano che la necessità di rimuovere le tonsille e le adenoidi in presenza di gravi condizioni non è messa in discussione. «Ma i risultati del nostro studio - dicono gli scienziati - che dimostrano un aumento del rischio a lungo termine di malattie dopo l’operazione invita a rimandare la rimozione delle tonsille e delle adenoidi quando è possibile, per aiutare il corretto sviluppo del sistema immunitario nell’infanzia e ridurre i possibili rischi più avanti negli anni».

Le adenoidi e le tonsille sono posizionate in luoghi strategici del naso e della gola e rappresentano la prima barriera difensiva contro gli agenti patogeni esterni come batteri e virus. 

I ricercatori dicono che è arrivato il momento di rivalutare attentamente le alternative alla chirurgia per trattare le infezioni ricorrenti di gola, naso e orecchie.