Trapianto di midollo osseo: una profilassi per fermare il citomegalovirus

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Trapianto di midollo osseo: una profilassi per fermare il citomegalovirus

di redazione

Trapianto di midollo osseo: il citomegalovirus (Cmv), adesso, può fare meno paura. Arrivano, infatti, importanti conferme per i pazienti che devono affrontare un trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche (HSCT): l’European Conference on Infections in Leukaemia (ECIL) ha introdotto nelle Linee guida la profilassi con letermovir - il primo farmaco indicato per la profilassi della riattivazione dell’infezione e della malattia da Cmv negli adulti Cmv-positivi sottoposti ad allo-HSCT - con un elevato grado di raccomandazione, così come le Società italiane Gitmo, Sito e Amcli, in un documento redatto a seguito di una consensus multidisciplinare, raccomandano la profilassi antivirale come strategia di scelta nella gestione dell’infezione da Cmv in tutti i pazienti riceventi allo-HSCT R+ e letermovir come migliore approccio di profilassi, iniziando immediatamente dopo il trapianto e fino al giorno cento dal trapianto. Inoltre, un’analisi post-hoc dello studio multicentrico di fase 3 per valutare l’efficacia di letermovir ha evidenziato l’impatto positivo del farmaco sulla mortalità per tutte le cause alla quarantottesima settimana post-trapianto nei pazienti che sviluppano un’infezione da Cmv clinicamente significativa alla ventiquattresima settimana post trapianto.

«Ogni persona che si sottopone a trapianto di midollo osseo sa di avere davanti a sé un “salto nel vuoto” - osserva Nicoletta Luppi, presidente e amministratore delegato di MSD Italia - ovvero cento giorni importanti, dove il rischio di complicanze è molto alto e dove uno dei nemici più temibili è proprio il citomegalovirus. Per questo le conferme che arrivano per letermovir ci riempiono di soddisfazione perché sappiamo che questa molecola può davvero fare la differenza per una popolazione di pazienti estremamente vulnerabile. È l’alba di una nuova era, un nuovo approccio nella profilassi del citomegalovirus. Il 21 settembre in tutto il mondo si celebra la Giornata mondiale della donazione di midollo osseo – sottolinea Luppi - e ci ricorda che tutti possiamo, e dobbiamo, fare la nostra parte. MSD, con letermovir, è al fianco di chi affronta il difficile percorso del trapianto di midollo osseo, pazienti ma anche medici e caregiver».

L’infezione da citomegalovirus è una complicanza clinica significativa nei pazienti che affrontano un trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche e sono Cmv-positivi, possibilità piuttosto frequente visto che è molto comune (si stima che in Italia, come nella maggior parte degli altri Paesi europei, l’80% della popolazione sia entrata in contatto con il virus) e sono molti gli adulti positivi. Dopo il trapianto, la riattivazione del Cmv è associata a un incremento della morbilità e mortalità dal 60 all'80 per cento.