Tumore del colon retto metastatico: conferme dalla pratica clinica reale per regorafenib

Tumore del colon retto metastatico: conferme dalla pratica clinica reale per regorafenib

redazione

Il farmaco mirato regorafenib prolunga l’aspettativa di vita e la sopravvivenza libera da progressione della malattia nei pazienti con tumore del colon retto metastatico. 

È quanto emerso dallo studio osservazionale internazionale CORRELATE, presentato al 20° Congresso mondiale sui tumori gastrointestinali (World Congress on Gastrointestinal Cancer) tenutosi dal 20 al 23 giugno a Barcellona. 

Lo studio ha coinvolto 1.307 pazienti in 13 Paesi, quasi 200 in Italia. 

«La disponibilità nel corso degli anni di diverse opzioni terapeutiche per il trattamento di persone con tumore del colon retto metastatico ha significativamente inciso in modo positivo sulla prognosi di questi pazienti», spiega Alfredo Falcone, direttore Oncologia Medica all’Università di Pisa. «La scoperta e l’utilizzo nella pratica clinica di ciascun nuovo farmaco hanno determinato via via un guadagno in sopravvivenza, raggiungendo circa 30 mesi nelle forme metastatiche. Oggi, nel corso del congresso, sono stati presentati i dati di uno studio osservazionale, prospettico, globale con uno di questi farmaci, regorafenib».

Nello studio CORRELATE la sopravvivenza globale mediana è stata di 7,6 mesi rispetto ai 6,4 dello studio registrativo CORRECT e la sopravvivenza libera da progressione di 2,8 mesi rispetto a 1,9 di CORRECT. 

«Questa ricerca rappresenta il più ampio studio osservazionale al mondo con regorafenib. I risultati dello studio CORRELATE confermano e rinforzano il beneficio di regorafenib nella pratica clinica», sottolinea Francesca Bergamo dell’Oncologia Medica 1 dell’Istituto Oncologico Veneto. «La flessibilità del dosaggio iniziale e in corso di trattamento, nell’ottica di un trattamento personalizzato, è un punto importante nella gestione del farmaco al fine di ottenere il massimo beneficio in termini di sopravvivenza con la minore incidenza possibile di eventi avversi».