Tumore dell’ovaio: ok UE per niraparib

Farmaci

Tumore dell’ovaio: ok UE per niraparib

redazione

La Commissione Europea ha autorizzato l’immissione in commercio di niraparib come monoterapia per il trattamento di mantenimento di pazienti adulte con carcinoma ovarico epiteliale sieroso, carcinoma delle tube di Falloppio o carcinoma peritoneale primario, di grado elevato, recidivato, sensibile al platino, che stiano rispondendo (risposta completa o parziale) alla chemioterapia a base di platino. 

Niraparib è il primo inibitore della poli ADP-ribosio polimerasi (PARP) 1 e 2 approvato in Europa che non richiede test per verificare la presenza di mutazioni del gene BRCA o di altri biomarcatori. 

«L’approvazione odierna di niraparib rappresenta un importante passo in avanti per la comunità del carcinoma ovarico», ha affermato Nicoletta Colombo, direttore della Divisione di ginecologia oncologica medica dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano. «Infatti, nonostante la chemioterapia a base di platino si sia dimostrata valida, la sua efficacia sfortunatamente diminuisce nel tempo e la sopravvivenza libera da progressione di solito si riduce dopo ogni trattamento di chemioterapia a base di platino. Un farmaco come niraparib ora fornisce un’opportunità per aumentare la sopravvivenza libera da progressione in seguito alla terapia a base di platino e avrà dunque un profondo impatto sulle donne e sulle loro famiglie».