Tumore della pelle a cellule squamose avanzato: 1 paziente su 2 trae benefici da cemiplimab

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Tumore della pelle a cellule squamose avanzato: 1 paziente su 2 trae benefici da cemiplimab

redazione

Sono stati pubblicati sul New England Journal of Medicine e presentati al dell'American Society of Clinical Oncology in corso a Chicago i dati di due studi registrativi sull’impiego cemiplimab nel carcinoma cutaneo a cellule squamose avanzato. 

Il carcinoma cutaneo a cellule squamose è il secondo tumore della pelle per diffusione, il tumore cutaneo con il più alto tasso di mortalità dopo il melanoma e a oggi non esistono terapie sistemiche approvato.

Lo studio di fase 2 è stato condotto su pazienti con tumore metastatico seguiti per quasi 8 mesi. Il 47% di essi ha risposto alla terapia e in più della metà (57%) la risposta ha superato i sei mesi.

«I solidi risultati dimostrati da cemiplimab sono particolarmente rilevanti in considerazione della gravità del carcinoma cutaneo a cellule squamose avanzato e del fatto che al momento non esistono opzioni terapeutiche disponibili e approvate per i casi in cui la chirurgia non rappresenti più un approccio possibile», afferma Michael R. Migden, co-autore della pubblicazione e professore associato nei Dipartimenti di Dermatologia e di Chirurgia testa-collo al MD Anderson Cancer Center. «I carcinomi cutanei a cellule squamose avanzati hanno dimostrato di rispondere al trattamento con cemiplimab sia nella forma metastatica sia in quella localmente avanzata, con risultati clinicamente significativi e coerenti tra gli studi di fase 1 e fase 2».

«I risultati presentati al congresso ASCO mostrano l’efficacia di cemiplimab nel carcinoma cutaneo a cellule squamose avanzato, con effetti che durano nel tempo», commenta Paolo Ascierto, Direttore dell'Unità di Oncologia Melanoma, Immunoterapia Oncologica e Terapie Innovative dell'Istituto Nazionale Tumori Fondazione 'G. Pascale' di Napoli. «Si tratta del più ampio set di dati in questa patologia, significativo anche rispetto al profilo di tollerabilità di questo immuno-terapico, un aspetto particolarmente importante, in considerazione dell’età avanzata dei pazienti e della presenza di altre patologie concomitanti».

Questi risultati sono alla base del dossier registrativo di cemiplimab come potenziale trattamento per il carcinoma cutaneo a cellule squamose avanzato. Il dossier è stato recentemente accettato per revisione con procedura prioritaria da parte della Food and Drug Administration statunitense e per revisione da parte dell'Agenzia Europea per i Medicinali. Il processo di valutazione della FDA dovrebbe concludersi il 28 ottobre 2018 e quello dell’EMA dovrebbe essere completato entro la prima metà del 2019.