Tumore del polmone ALK positivo. Alectinib triplica la sopravvivenza senza progressione

Farmaci

Tumore del polmone ALK positivo. Alectinib triplica la sopravvivenza senza progressione

redazione

Il trattamento in prima linea con alectinib nei pazienti affetti da carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) positivi per il riarrangiamento di ALK riduce significativamente il rischio di progressione della malattia o morte del 57% rispetto a crizotinib. 

La mediana della sopravvivenza libera da progressione nei pazienti trattati con alectinib è più che triplicata rispetto ai pazienti trattati con crizotinib (34,8 mesi versus 10,9 mesi). Inoltre, alectinib ha dimostrato una migliore tollerabilità rispetto a criozotinib, nonostante la durata più lunga del trattamento (27 mesi vs 10.8 mesi).

Sono i dati dello studio Alex presentati nei giorni scorsi nel corso del congresso annuale dell’American Society of Clinical Oncology.

«I risultati di follow up emersi dallo studio Alex danno prova del significativo e duraturo beneficio di alectinib, mostrando che i pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule ALK-positivi hanno vissuto per quasi tre anni senza che la malattia progredisse», ha affermato Sandra Horning, direttore medico e responsabile Global Area Sviluppo Prodotti. «Questi risultati rappresentano un’ulteriore conferma dell’uso di alectinib come standard terapeutico per le persone recentemente diagnosticate con questo tipo di tumore».