Tumore del polmone non a piccole cellule: alectinib raddoppia la sopravvivenza libera da malattia

Asco 2017

Tumore del polmone non a piccole cellule: alectinib raddoppia la sopravvivenza libera da malattia

redazione

In pazienti affetti da carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) positivo all’ALK in stadio avanzato, il trattamento di prima linea con alectinib dimezza il rischio di peggioramento della malattia o morte rispetto alla terapia standard con crizotinib. 

È il dato più significativo dello studio di fase III ALEX presentato nel caso del congresso annuale dell’American Society of Clinical Oncology (Asco). 

La sopravvivenza libera da progressione mediana riportata dagli investigatori, endpoint primario dello studio, non è stata ancora raggiunta nei pazienti trattati con alectinib rispetto agli 11,1 mesi dei pazienti trattati con crizotinib.

La sopravvivenza libera da progressione mediana valutata da un comitato di revisione indipendente (un endpoint secondario) è stata di 25,7 mesi per i pazienti trattati con alectinib rispetto a 10,4 mesi per i pazienti trattati con crizotinib.

«Alectinib, ha ridotto il rischio di progressione della malattia di oltre la metà e ha ridotto il rischio di diffusione o crescita del tumore nel cervello, che può avere effetti devastanti per i pazienti», ha detto Sandra Horning, chief medical officer e head of global product development di Roche. «Questi risultati migliorano significativamente lo standard terapeutico per questa malattia, allungando il tempo medio vissuto dai pazienti senza peggioramento della malattia da meno di un anno a più di due anni. Stiamo ora presentando questi dati alle autorità regolatorie di tutto il mondo».