Tumore renale: la combinazione nivolumab più ipilimumab aumenta la sopravvivenza libera da trattamento

Tumore renale: la combinazione nivolumab più ipilimumab aumenta la sopravvivenza libera da trattamento

redazione

Nei pazienti con carcinoma a cellule renali avanzato o metastatico, precedentemente non trattati, la combinazione di nivolumab e ipilimumab è associata a una sopravvivenza libera da trattamento significativamente più lunga. 

È uno dei dati più significativi dello studio di fase III CheckMate-214, presentato ne corso del congresso annuale della Società Europea di Oncologia Medica (ESMO) tenutosi fino a oggi a Monaco di Baviera. 

Dallo studio è emerso che, con un follow-up minimo di 30 mesi, il 36% dei pazienti trattati con la combinazione nivolumab più ipilimumab è ancora vivo e non necessita di una terapia successiva, rispetto al 16% dei pazienti a cui è stato somministrato sunitinib. 

Dopo 2 anni, tra coloro che hanno interrotto la terapia, è libero da trattamento il 19% dei pazienti del gruppo di combinazione rispetto al 6% dei pazienti in terapia con sunitinib.

«I risultati di questa analisi del CheckMate-214 forniscono importanti informazioni sulla potenziale possibilità di ottenere un beneficio clinico duraturo con la combinazione di nivolumab e ipilimumab nei pazienti con carcinoma a cellule renali avanzato verso i quali vi è un rilevante bisogno clinico insoddisfatto», ha commentato David F. McDermott, direttore del programma di Immuno-Oncologia presso il Beth Israel Deaconess Medical Center a Boston e tra gli sperimentatori dello studio. 

«Quest'ultima analisi, che mostra il beneficio clinico prolungato nel tempo, aggiunge un tassello alle evidenze emerse dal CheckMate-214 in merito alla sopravvivenza globale superiore e alla risposta duratura, indipendentemente dall’espressione di PD-L1 e rafforza il nostro continuo impegno nel migliorare i risultati per i pazienti che convivono con il più comune tipo di cancro del rene» , ha detto Arvin Yang, responsabile di sviluppo, melanoma e tumori genitourinari, Bristol-Myers Squibb.