Tumore del seno metastatico: un passo avanti verso la cronicizzazione della malattia

ESMO

Tumore del seno metastatico: un passo avanti verso la cronicizzazione della malattia

di redazione

Un altro anno sottratto al cancro al seno. 

Dal congresso della European Society of Medical Oncology arrivano i dati dello studio di fase III MONALEESA-2 che ha mostrato che l’aggiunta del farmaco ribociclib alla terapia ormonale a base di letrozolo aumenta significativamente la sopravvivenza delle pazienti con cancro al seno avanzato o metastatico.

Lo studio ha coinvolto donne affette da tumore positivo per i recettori ormonali e negativo per il recettore 2 del fattore umano di crescita epidermica (HR+/HER2-) che non avevano ricevuto alcun trattamento specifico per il tumore in fase avanzata. 

Nel dettaglio, lo studio ha mostrato che le donne in trattamento con il nuovo regime terapeutico presentavano una sopravvivenza globale di 63,9 mesi a fronte dei 51,4 di quelle che avevano ricevuto il trattamento standard.

Lo studio ha inoltre mostrato che dopo 5 anni, le pazienti trattate con ribociclib in combinazione con letrozolo hanno avuto più del 50 di possibilità di sopravvivenza rispetto alle pazienti che assumevano solo letrozolo.

«I dati dello studio MONALEESA-2, presentati al Congresso ESMO, riguardano la popolazione con carcinoma mammario più frequente nella pratica clinica quotidiana», dice Saverio Cinieri, direttore dell’Oncologia Medica e Breast Unit dell’Ospedale “Perrino" di Brindisi e Presidente eletto dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM). «Questi importanti dati di sopravvivenza globale sono incoraggianti e ci consentono di affermare che è stato raggiunto l’obiettivo di cronicizzare la malattia avanzata».

«Attendevamo con ansia questi dati, che sono molti solidi e confermano l’efficacia della terapia a bersaglio molecolare con ribociclib», aggiunge Michelino De Laurentiis, direttore del dipartimento di Oncologia Senologica e Toraco-Polmonare, dell’Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione ‘G. Pascale’ di Napoli . 

Lo studio ha inoltre mostrato che nelle pazienti in trattamento con ribociclib e letrozolo ritardava di circa un anno la necessità di ricorrere alla chemioterapia rispetto al trattamento con il solo farmaco ormonale (50,6 contro 38,9 mesi).